La Formula 2 e la Formula 3 nel weekend di Zandvoort

Published by

on


Il weekend olandese della Formula tre inizia il Venerdì con le prove libere, dove a segnare la prima posizione è Martins, davanti a Collet e a Smolyar. I contendenti al titolo, oltre a Martins, si classificano: Bearman ottavo, mentre Hadjar dodicesimo e Leclerc ventunesimo. Nelle qualifiche invece a trionfare è Maloney, davanti a Martins e a Crawford, Hadjar è sesto, Bearman quattordicesimo e Leclerc ventesimo. La Formula due invece inizia con una sessione di prove libere ricca di sorprese, al termine della quale conquista la prima posizione Doohan, davanti a Iwasa e a Drugovich, con un divario di sei posizioni dal suo primo avversario al titolo, Theo Pourchaire. Nel debutto delle qualifiche della F2 a Zandvoort, la pole position viene centrata sempre da Felipe Drugovich, mentre in seconda piazza si trova Doohan, che precede Sargeant. Pourchaire si trova in sedicesima posizione, fuori dalla top ten, per un suo errore centra le barriera in curva 3. Manca ormai poco alla fine del campionato in Formula 3 e ogni gara può essere importante. La Sprint race viene vinta da Collet, che supera immediatamente Correa a pochi giri dall’inizio, quest’ultimo riesce però comunque a conquistare la seconda posizione e torna a podio dopo tre anni dall’incidente, che lo ha visto coinvolto a Spa, nel 2019. O’Sullivan li segue, in terza posizione. Nel corso della gara ci sono stati diversi contatti , come quello tra Colapinto e le due trident di Maloney, che perde in seguito a ciò diverse posizioni, e di Stanek, che sembrava quasi andare in testacoda per il contatto, ma riesce a tenere la sua vettura e continua la sua corsa, non perdendo quasi nulla. Villagomez viene poi penalizzato di 10 secondi per un contatto nel corso della gara con Benavides. Leclerc e Bearman invece per tutta la gara hanno tentato di rimontare dalle posizioni conquistate in qualifica, ma si sa a Zandvoort è difficile sorpassare, nonostante ciò riescono a migliorare il loro piazzamento, Bearman giunge al traguardo undicesimo, un suo errore lo fa infatti uscire dalla zona punti, Leclerc si trova alle sue spalle, dodicesimo. La Sprint race in Formula 2 parte non con poche problematiche, la macchina di Tatiana Calderon si spegne, prima ancora di partire per il giro di formazione. La vettura viene immediatamente trasportata in pitlane, dove riuscirà a partire e a prendere parte alla gara. Allo spegnimento dei semafori Armstrong conquista la prima posizione e alle sue spalle, Novalak resta secondo, mentre Vips scivola indietro, sfilato da Hauger e da Lawson, che tenta in ogni modo di passare anche il norvegese, ma non riesce. Pourchaire per evitare Beckman esce di pista, ma riesce a rientrare solo nelle retrovie. Anche Caldwell esce di pista, ma questa volta tocca le barriere, riesce a tornare ai box, ma per lui nulla da fare, si ritira. La gara è molto tranquilla per diversi giri fino a quando la Calderon esce di pista in curva 2 e resta bloccata nella ghiaia, è costretta al ritiro e entra anche la Safety Car per soli 3 giri. La gara riprende, ma non succede nulla di eclatante. Termina con Armstrong in prima posizione, seguito da Novalak, che conquista il suo primo podio in F2, e da Hauger. La. classifica mondiale resta quasi invariata con Drugovich che prende solo il punto del giro veloce e Pourchaire fuori dalla zona punti. La future race della Formula tre inizia e subito Martins e Maloney si contendono la prima posizione, che viene conquistata dopo un’aspra battaglia da Martins, che al 12 giro verrà superato da Maloney e dovrà arrendersi alla seconda piazza, Stanek viene invece subito superato da Colapinto e da Crawford. Alatalo e Benavides si toccano e entra la safety car, proprio mentre Bearman e Leclerc cercavano di rimontare il più possibile. Si riparte, ma Crawford sbaglia e va lungo, tentando di superare Colapinto, perde diverse posizioni. Vidales si ferma e entra la safety car, Bearman alla ripartenza nè approfitta e supera Smolyar e Saucy e poco dopo sorpassa anche O’Sullivan, giungendo alla decima piazza. Poco dopo un contatto tra Correa e Villiagomez, manda in ghiaia quest’ultimo e torna la safety, che resterà fino al venticinquesimo giro di ventisei totali. Alla ripartenza l’unico cambiamento è Crawford che guadagna una posizione, per il resto tutto invariato fino alla bandiera a scacchi. Vince Maloney davanti a Martins e a Colapinto. Martins torna il leader del mondiale, con 5 punti di vantaggio su Hadjar, 17 su Stanek, 20 su Bearman, 24 su Maloney e 25 su Leclerc. La gara di Formula 2 parte non con poche battaglie, per questa ragione Sargeant va contro le barriere in seguito ad un contatto con Boschung, si ritira e entra la Safety Car, ma poco dopo viene data bandiera rossa e i piloti sono costretti a fermarsi in pit lane. Dopo più di mezz’ora si torna in pista, qualche giro e i piloti iniziano ad andare ai box, primo fra tutti Hauger, con una strategia che non lo aiuta, viene superato in classifica sia da Iwasa che da Verschoor. Sato anche va ai box, gli viene montata una ruota male, torna in pista e si schianta contro le barriere, il pilota è ok, ma entra la safety. Mentre si tenta di ripartire al ventunesimo giro, Lawson rallenta troppo e Verschoor prende in pieno Doohan mandandolo in testacoda, di nuovo bandiera gialla e di nuovo Safety. Anche Novalak e la Calderon restano coinvolti e si ritirano. La gara riprende e continua tranquillamente, vince Drugovich, davanti a Verschoor e a Iwasa, mentre Pourchaire riesce a conquistare la Top10. Siamo quindi giunti alla fine anche di questo sorprendente weekend olandese, a Monza ci aspetterà la fine del campionato di Formula tre e il penultimo weekend di Formula due, sarà quindi una Monza da vivere sicuramente con il fiato sospeso.

Lascia un commento