Correva il giorno 22 Agosto 1851 – 171 anni fa nasceva la America’s Cup

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È il trofeo più prestigioso della Vela, è la competizione sportiva più antica del pianeta, che ogni velista sogna di vincere.

171 anni fa la mise in palio la regina d’Inghilterra e da quel momento ha fatto il giro del mondo tra Stati Uniti, Australia, di nuovo Usa, Nuova Zelanda, Svizzera, ancora Usa e di nuovo Nuova Zelanda.

Una delle poche competizioni dove ancora si respira l’aria del sport puro e ma anche tra le più crudeli, perché esistono vincitori ma non esistono i secondi.

Stiamo parlando della America’s Cup, meglio conosciuta come Coppa America.

STORIA E PRIMA EDIZIONE

La prima edizione della “America’s Cup” si disputò nel 1851, come manifestazione per celebrare l’esposizione universale di Londra.

La coppa in quell’occasione si chiamava “Coppa dalle 100 ghinee” o “Queen’s Cup” facendo riferimento al peso del trofeo e a chi lo aveva messo in palio.

A prendere parte alla manifestazione furono 14 equipaggi inglesi del Royal Yacht club Squadron e la statunitense “America” del New York Yacht Club.

La competizione consisteva in un giro lungo l’isola di Wight e ad imporsi fu proprio America con 8 minuti di vantaggio sulla seconda imbarcazione.

Proprio al termine della regata la regina d’Inghilterra avendo saputo della vittoria di America chiese chi fosse arrivato secondo, ricevendo come risposta: “There Is no second, your Majesty!” e proprio il “There Is no second” diventerà il motto della Coppa, che a seguito della vittoria di America prenderà il nome in America’s Cup.

EVOLUZIONE DELLA COPPA

Dopo la prima edizione la Coppa si svolse in modo differente ed ebbe un regolamento vero e proprio ancora in vigore oggi. Infatti esso prevede che il detentore della coppa decida il luogo e il periodo in cui rimettere in palio il trofeo, nonché il regolamento per imbarcazioni ed equipaggi in vista dell’edizione da disputare. Inoltre a differenza della prima edizione, successivamente la Coppa veniva assegnata con una serie di regate in modalità “Match Race” tra il detentore, ” Il Defender ” e lo sfidante, “Il Challenger”.

Imbarcazione sfidante che nelle edizioni della coppa subito successive alla prima era solo uno, ma col passare del tempo in ogni edizioni i “Challenger” aumentarono e così si rese necessario un torneo tra gli sfidanti per decidere chi dovesse sfidare il “Defender” in Coppa America. Inoltre tra gli sfidanti veniva deciso il “Challenger of record”, che aveva l’onore di decidere le regole per la competizione da disputare assieme al detentore della coppa, format che è ancora valido tuttora nella competizione.

EDIZIONI SUCCESSIVE

Dopo la vittoria del 1851, il New York yacht Club difese la ‘Vecchia Brocca’ per ben 132 anni con diverse imbarcazioni. Il Regno Unito ha provato per oltre un secolo a riprendersi il trofeo ma tutte le sfide si sono concluse con una sconfitta. Tra i maggiori sfidanti britannici troviamo il “Barone del Thè” Sir Thomas Lipton, che ha organizzato 5 sfide tra il 1899 e 1930 senza però riuscire mai a mettere le mani sulla America’s Cup.

Sarà nel 1983 il Royal Perth Yacht Club a strappare l’America’s Cup di mano dagli statunitensi. Grazie alla vittoria dell’imbarcazione Australia II di Alan Bond. Questa fu anche la prima edizione dove avvenne il torneo degli sfidanti, chiamato “Louis Vuitton Cup”.

Quattro anni più tardi a Fremantle però gli Usa si ripresero la coppa, questa volta con il San Diego Yacht Club che schierava l’imbarcazione ‘Stars and Stripes” di Dennis Conner. Tra l’altro la difesa del titolo non venne disputata dalla barca di Alan Bond, che Perseo le eliminatorie dei Defender, ma da un’altra imbarcazione.

Gli Usa difenderanno il trofeo per 8 anni, quando nel 1995 furono sconfitta dal Team New Zealand del banchiere Michael Fay e in rappresentanza del Royal New Zealand Yacht Club Squadron.

La coppa resterà nella terra dei Kiwi per 8 anni, quando nel 2003 dopo 152 anni l’imbarcazione Svizzera di Alinghi riesce nell’impresa di riportare il trofeo in Europa. Artefice della vittoria di proprio l’ex timoniere New Zealand Russel Coutts, che dopo i due successi con i ‘Kiwi’ accettò la sfida col sindacato dell’Italo-Svizzero Ernesto Bertarelli. Il caso curioso è che l’unica imbarcazione europea capace di vincere la coppa rappresenta un paese senza sbocchi sul mare. Proprio per questo gli elvetici duranti gli anni difesa del trofeo decisero di disputare le edizioni della Coppa in Spagna a Valencia.

Alinghi difenderà il trofeo nel 2007 ma ne esce sconfitto dall’edizione 2010, disputata dopo numerose battaglie legali con Team Oracle, che appunto vincerà la coppa in rappresentanza dello Yacht Club San Francisco e riporterà la coppa negli Stati Uniti per la terza volta. Da evidenziare come in questa edizione le classiche barche furono sostituite dai catamarani, con le quali si disputeranno anche le due successive edizioni.

Team Oracle difenderà il titolo nel 2013 dopo una clamorosa rimonta ai danni di Team New Zealand, che si prenderà la rivincita quattro anni più tardi nelle Bermuda e si riprende anche il trofeo dopo 14 anni.

Il resto è storia recente, con Team New Zealand che è riuscita a difendere lo scorso anno tra le acque amiche di Auckland il trofeo contro l’imbarcazione italiana di Luna Rossa, in una edizione dove sono tornate le barche, anche se in modo molto più evoluto e tecnologico rispetto a prima.

EQUIPAGGI ITALIANI IN AMERICA’S CUP

L’Italia anche se non ha mai vinto il trofeo ha fatto la voce grossa in questa competizione, soprattutto negli ultimi 30 anni.

La prima imbarcazione italiana a prendere parte al prestigioso trofeo fu ‘Azzurra’, in rappresentanza dello Yacht Club Costa Smeralda, che concluse il torneo degli sfidanti al terzo posto, ottenendo anche un successo contro i futuri vincitori di Australia II.

Azzurra si ripresenterà anche quattro anni dopo ma giungerà terzultima dietro anche all’altra imbarcazione tricolore ‘ITALIA’.

Nel 1992 viene scritta la storia con “Il Moro di Venezia” di proprietà di Raul Gardini e timonato da Paul Cayard. Infatti l’equipaggio tricolore raggiunge la finale di America’s Cup ma perse 4-1 contro America Cube di Bill Koch. Tuttavia il Moro di Venezia raggiunse il traguardo di essere la prima imbarcazione italiana a vincere più di una regata in Coppa America.

Nel 2000 Luna Rossa, in rappresentanza dello Yacht Punta Ala, ripeté la stessa impresa del Moro di Venezia raggiungendo la finale della America’s Cup, ma con New Zealand non ci fu storia in una serie che si concluse con un perentorio 5-0 per i Kiwi.

Proprio il New Zealand infatti diventerà la “bestia nera” del sindacato di Patrizio Bertelli, diventata la barca italiana di riferimento in questa competizione.

Infatti l’equipaggio tricolore uscirà sconfitto contro i Kiwi anche nelle finali del torneo degli sfidanti del 2007 e del 2013 e nella finale di America’s Cup del 2021, terminata però con un 7-3 stavolta, che ha reso Luna Rossa la prima barca italiana a vincere più di una regata in Coppa America

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