
Si appena concluso il Gp d’Austria, disputatosi sul velocissimo circuito del Redbull ring. Un perfetto Pecco Bagnaia vince la terza gara consecutiva, la quinta stagionale, dominando dall’inizio alla fine senza grosse difficoltà e rosicchia 5 punti a Quartararo nella classifica mondiale. Il francese della Yamaha chiude alle spalle di Bagnaia dopo una rimonta incredibile, soprattutto se consideriamo le difficoltà degli altri piloti Yamaha. Completa il podio Miller, che dopo aver occupato per gran parte della gara la seconda posizione, si deve accontentare del gradino più basso del podio. Eccezionale Marini quarto, ottimo Binder che chiude settimo nel circuito di casa per KTM.
BAGNAIA, LA RINCORSA MONDIALE CONTINUA
Il centauro italiano della Ducati Francesco Bagnaia si rifà sotto nel mondiale, portandosi a – 44 dal leader Quartararo. Il Bagnaia visto in Austria è semplicemente straordinario, ha condotto la gara per 28 giri e ha amministrato il vantaggio da vero campione, approfittando anche del ritiro di Bastianini partito dalla pole. I 75 punti raccolti il tre gare, il massimo possibile, fanno di Pecco un serio contender, anche se dovrà fare i conti con il talento immenso del “Diablo” e con l’esperienza di Aleix Espargaro. Adesso testa a Misano, pista Ducati sulla carta, ma Quartararo è senza dubbio la variabile più pericolosa per il pilota torinese.

QUARTARARO DI RIMONTA
Su un tracciato veloce come quello austriaco era impensabile che Quartararo potesse ottenere un risultato simile. Il giovane francese, infatti, dopo aver avuto qualche difficoltà nei giri iniziali, ha iniziato a martellare recuperando una posizione dopo l’altra. È riuscito a mettersi dietro tutte le Ducati, tranne ovviamente quella di Bagnaia, compiendo una rimonta che ha il sapore di impresa. In un weekend che doveva essere sfavorevole è riuscito a guadagnare punti su Aleix Espargaro, portandosi a +32 sullo spagnolo, e a perdere “solo” 5 punti da Bagnaia.

GLI ITALIANI
Oltre al già citato primo posto di Bagnaia e al quarto di Marini, gli altri centauri italiani chiudono lontani dal podio. Bisogna scendere fino al nono posto per trovare Marco Bezzecchi, mentre conclude undicesimo Di Giannantonio. Solo diciannovesimo Savadori su Aprilia. Ritirati invece Bastianini e Morbidelli.

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