Roma 2022, debutto europeo per i tuffi dalle grandi altezze

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E’ un debutto assoluto per i tuffi dalle grandi altezze ad un campionato europeo: ecco gli italiani in gara

È iniziata ieri, giovedì 18 agosto, la competizione dei tuffi dalle grandi altezze all’Europeo di Roma 2022. Un esordio assoluto per questa strabiliante disciplina in un campionato continentale. Una prova nuova e poco conosciuta che prevede un totale di quattro tuffi per ognuno dei concorrenti e che vedrà assegnate, proprio questa sera, le prime storiche medaglie femminili (Sabato le finali maschili). Ma andiamo con ordine e vediamo prima di tutto i risultati delle eliminatorie. Nella serata di ieri, infatti, i 5 azzurri in gara, tre uomini e due donne, hanno effettuato i primi tuffi che varranno il primo storico podio europeo. Per la gara femminile, che si disputa da un’altezza di 20 metri, sono stati eseguiti i primi due round, i primi due tuffi per ogni atleta: uno obbligatorio, con coefficiente di difficoltà fisso a 2.6, e uno libero. A guidare la classifica femminile c’è la coppia tedesca formata da Anna Bader e Iris Schmidbauer mentre al terzo posto si piazza la nostra Elisa Cosetti. Con i suoi due tuffi, un doppio salto mortale con mezzo avvitamento e un triplo ritornato con mezzo avvitamento, ha totalizzato 142.30 punti che gli regalano anche un discreto vantaggio sule inseguitrici. Chiude invece in ottava posizione l’altra Azzurra Veronica Papa.

Per quanto riguarda gli uomini, invece, è andato in scena soltanto il primo dei tre round in programma a questo Europeo: quello obbligatorio con coefficiente fisso a 2.8. Bene i due azzurri Alessandro De Rose e Andrea Barnabà che chiudono entrambi a 75.60 insieme al Costantin Popovici. Un terzetto che si piazza alle spalle del veterano Gary Hunt (81.20) e a Catalin Preda che guida la classifica con 82.60. Dodicesimo, invece, il terzo italiano in gara, Davide Baraldi, che ha fatto registrare 57.40 punti.
Questa sera, il programma dei tuffi dalle grandi altezze prevede il terzo round femminile, quello del tuffo intermedio, e la successiva finale (tuffo opzionale) sempre per le donne. Il programma degli uomini, invece, vedrà i nostri Azzurri impegnati con il turno del tuffo opzionale. Ma prima di affrontare il capitoli finali e medaglie, approfittiamo del tempo che ci separa dalle gare di questa sera per vedere realmente cosa sono i tuffi dalle grandi altezze.

GRANDI ALTEZZE: COSA CAMBIA DAI TUFFI “TRADIZIONALI”

Se non avete mai immaginato di lanciarvi da una palazzina alta circa 9 piani allora no, non potete comprendere realmente di cosa si sta parlando. Sì perché, almeno in campo maschile, i 27 metri da cui gli atleti in gara a Roma si lanciano equivalgono più o meno al 9° piano di un palazzo. E se ci aggiungete che da quelle altezze la piscina assomiglia più ad una bacinella che ad una vasca di 17 metri per 17 il gioco è fatto. Ma andiamo con ordine. Quella di Roma 2022 è certamente un’eccezione nel panorama mondiale di questa disciplina, soprattutto per quanto riguarda la location che, solitamente, vede gli atleti impegnati in posti di mare e non in impianti artificiali. In generale, comunque, l’altezza minima per i tuffi maschili è, come anticipato, 27 metri mentre per le donne scende, per così dire, a 21 metri. La piattaforma deve essere montata in posti che garantiscano una sporgenza minima della medesima di almeno 2 metri, ha una lunghezza minima di 1 metro e una larghezza di 0,75 metri.

Ma l’altezza non è l’unica particolarità. Se avete visto anche solo uno dei tuffi andati in scena a Roma nella serata di ieri o se vi è capitato di assistere ad una delle tappe della RedBull World Series, il campionato più importante di questa disciplina, vi sarete certamente accorti che i tuffatori entrano di piedi! Esatto: è vietato eseguire i tuffi nel modo tradizionale, di testa. E se l’ovvietà dell questione di sicurezza non è sufficiente a comprenderne il motivo basta pensare che l’impatto dei tuffatori con l’acqua avviene ad una velocità di circa 90 km orari. Ed è proprio per questo che è stato introdotto un movimento in più nella rotazione di ogni tuffo. La tipologia di tuffi eseguiti da questi straordinari atleti, infatti, non presenta alcuna differenza da quelli che si vedono eseguire abitualmente da trampolini e piattaforme. Almeno non per quanto riguarda i movimenti o le posizioni. Tuttavia, in ogni tuffo viene aggiunto un gesto tecnico chiamato “barani”. Si tratta di un movimento, eseguito appena prima dell’ingresso in acqua, che consente al tuffatore di entrare di piedi, senza guardare l’acqua. Ma torniamo agli Europei.

ROMA 2022: HIGH DIVING ALL’ESORDIO

Come detto in apertura, l’adrenalina di questa disciplina sta facendo proprio in queste ore il suo esordio ad un campionato Europeo. Per l’occasione, nei campi 1 e 2 del Foro Italico di Roma è stata montata una piscina “ad hoc” con una base di 17×17 metri e una profondità di 6 metri. Alle sue spalle, una torre di 30 metri di altezza ospita le due piattaforme, nelle due differenti altezze, per i tuffi maschili (27m) e femminili (20m). A partecipare al primo Europeo nella storia di questa disciplina sono 30 atleti (8 donne e 22 uomini) provenienti da 12 Nazioni differenti. Le medaglie in palio verranno assegnate dopo 4 serie di tuffi: obbligatori, opzionali (due turni) e intermedi. E adesso non vi resta che godervi lo spettacolo in attesa di scoprire i primi due Campioni Europei dei tuffi dalle grandi altezze.

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