A Montreal Carreño Busta si regala il primo 1000. Male gli italiani, domina Kyrgios.

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La prima volta in un 1000 di Pablo Carreño Busta arriva a 31 anni. Lo spagnolo batte in finale Hubert Hurkacz e vince a Montreal confermandosi la bestia nera degli italiani. Male gli azzurri, Kyrgios elimina anche Medvedev e non si ferma più.

EL SUEÑO DE PABLO

A poco più di un anno di distanza dal bronzo alle olimpiadi di Tokyo, Carreño Busta festeggia nuovamente vincendo il primo Masters 1000 in carriera. Lungo il suo cammino ha sconfitto giocatori di vario genere, dal servizio di Berrettini alla costanza di Sinner e alle variazioni di Evans. Al primo turno ha eliminato Matteo con un netto 6-3, 6-2 per poi farsi spazio su Rune 6-0, 6-3. Agli ottavi di finale, una volta eliminate tutte le teste di serie, lo spagnolo non ha più sbagliato. 6-2, 6-4 a Sinner, 7-6, 6-1 a Draper, 7-5, 6-7, 6-2 a Evans e 3-6, 6-3, 6-3 in finale a Hubert Hurkacz. Lo spagnolo ha dimostrato di saper giocare con un’intensità altissima senza mai sbagliare. Nelle prime tre partite del torneo non ha mai concesso palla break, ma il vero aiuto è arrivato soprattutto dal rovescio. Si è rivelato un’arma in più a favore del nativo di Gijon, in particolar modo grazie al cambio in lungolinea che gli ha spesso regalato il punto.

È il settimo titolo in carriera per Pablo Carreño Busta, il primo a livello 1000. Aveva già vinto un ATP 500 e cinque 250.

HURKACZ CI VA VICINO, BENE KYRGIOS

Bene anche Hurkacz, che va vicino a bissare la vittoria a Miami 2021. Anche il polacco ha battuto ottimi giocatori, tra cui Ruud e Kyrgios. Quest’ultimo, in particolar modo, si sta confermando a livello altissimi nel post-Wimbledon. Dopo aver vinto il titolo sia in singolare sia in doppio a Washington, ha eliminato il n.1 del mondo Daniil Medvedev al secondo turno. Per la prima volta da Indian Wells 1999 le prime tre teste di serie del torneo sono state eliminate all’esordio: Medvedev, come detto, con Kyrgios, Alcaraz con Paul e Tsitsipas con Draper.

Continua il periodo negativo di Shapovalov che si arrende al primo turno con Alex De Minaur. Bene invece Auger-Aliassime, arrivato ai quarti di finale ma fermato da una grandissima prestazione di Casper Ruud. Sorride anche il tennis di lingua inglese grazie ai quarti di Draper e alla semifinale di Paul.

Kyrgios annienta anche Medvedev 6-7, 6-4, 6-1. L’australiano si spinge fino ai quarti di finale, dove viene limitato da un problema agli addominali e al ginocchio.

L’ARIA CANADESE NON FA BENE AGLI AZZURRI

È un torneo da dimenticare per gli italiani. I rappresentati azzurri erano Sinner, Berrettini e il qualificato Fognini. Matteo e Fabio si sono fermati al primo turno contro Rune e Carreño Busta, con quest’ultimo che agli ottavi di finale ha eliminato anche Jannik Sinner. Tutti e tre si trovavano nella parte bassa di tabellone, sicuramente la più aperta dopo le eliminazioni di Alcaraz, Tsitsipas, Fritz e Cilic. Un grande rimpianto soprattutto perché, in quella parte di tabellone, nessuna testa di serie è arrivata ai quarti di finale. Tra i migliori 8 si sono presentati Carreno, Paul, Evans e Draper la cui somma totale del ranking è 178. Nella metà, invece, alta Ruud, Aliassime, Hurkacz e Kyrgios il cui risultato è un ben più degno 63.

Negli ultimi anni il clima canadese, tra Toronto e Montreal, non ha portato particolarmente bene al tennis maschile. Escludendo il successo di Camila Giorgi l’anno scorso, nel nuovo millennio solo Fabio Fognini è riuscito ad arrivare ai quarti di finale nel 2019.

Nel 2019 Fognini perse ai quarti contro Rafa Nadal, futuro vincitore del torneo, 2-6, 6-1, 6-2.

COME CAMBIA LA CLASSIFICA

Grazie a questo successo Carreño Busta potrà migliorare la sua classifica salendo alla 14^ posizione. Guadagna 18 posizioni anche nella Race a Torino, piazzandosi all’undicesimo posto davanti a Djokovic con 2080 punti. Hurkacz sfrutta i 600 punti della finale per riaprire la corsa alle Finals ed avvicinare la zona qualificazione a 145 punti. Daniil Medvedev, al contrario, perde 990 punti della vittoria 2021 e rimane al comando del ranking per sole 125 lunghezze. È il primo giocatore dal 2009 ad essere al primo posto ATP con meno di 7000 punti.

Ruud sale al quinto posto, Evans al 22^ e Kyrgios torna in top 30. Gran balzo in avanti del 2001 Jack Draper, che con i quarti di finale guadagna 27 posizioni e si porta appena fuori dai primi 50. Tsitsipas esce dalla top 5 e scala alla 7^ posizione.

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