Roma 2022, Day 1: Razzetti-Matteazzi eroi dei 400 misti. Argento nella 4×200 uomini e nel team tech

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Pioggia di medaglie nella prima giornata degli Europei di Roma: l’Italia guida il medagliere con un oro, due argenti e un bronzo

L’attesa è finalmente finita: si sono aperti oggi, nella piscina del Foro Italico di Roma, gli Europei di nuoto 2022. Una manifestazione internazionale che torna nella Capitale dopo 39 anni dall’Europeo del 1983, e a distanza di 13 anni dal Mondiale del 2009. 49 saranno le nazioni coinvolte, con mille atleti di cui 102 Azzurri (quella italiana è la delegazione più numerosa) e 77 titoli in palio: 43 nel nuoto, 7 nel nuoto in acque libere, 13 nei tuffi, 12 nel nuoto artistico e 2 nei tuffi dalle grandi altezze. Una manifestazione continentale nella quale la Nazionale Azzurra, probabilmente la più forte di sempre per l’Italia, ha più di un motivo per sperare in un bottino di tutto rispetto. E non solo in riferimento al nuoto in vasca: nell’impianto del Foro Italico, infatti, protagonisti saranno anche il nuoto artistico, che vedrà per l’occasione l’esordio europeo del solo maschile, i tuffi e i tuffi dalle grandi altezze, anche questi all’esordio in campo continentale. Sarà invece il lido di Ostia il teatro delle gare di nuoto in acque libere. Ma andiamo con ordine e vediamo i risultati della prima giornata che si apre benissimo per l’Italnuoto. Le batterie del mattino, infatti, confermano l’ottimo stato di forma degli atleti di casa, qualificati tutti per i turni successivi con la sola eccezione di Simone Cerasuolo e Andrea Castello nei 100 rana. Un’esclusione che, tuttavia, non dipende dal crono bensì dal regolamento: per ogni gara, infatti, sono solo 2 gli atleti per ogni nazione che possono accedere dalle batterie alle fasi successive.

DOPPIETTA AZZURA NEI 400 MISTI, ARGENTO PER LA 4X200 MASCHILE

Nel pomeriggio, il primo capitolo dello spettacolo azzurro lo regala la coppia Razzetti-Matteazzi nei 400 misti. Una gara spettacolare nella quale i due azzurri chiudono rispettivamente al primo e al terzo posto. Dopo la frazione a farfalla Alberto Razzetti deve contenere il rientro di Verraszto che approfitta di un dorso più efficace per mettersi al comando. Alla virata di metà gara, però, è l’Azzurro a riaprire il turbo: sfrutta la rana per riportarsi davanti e con lo stile libero fa il deserto alle sue spalle chiudendo in 4’10”60 regalando all’Italia il primo oro della manifestazione. Un oro europeo, quello nei 400 misti, che torna nelle mani di un italiano 20 anni dopo quello conquistato da Alessio Boggiatto. Insieme al classe 1999, a festeggiare è anche l’altro italiano, Andrea Matteazzi che apre la sua personale edizione degli Europei di Roma con un grandissimo bronzo e il tempo di 4’13”29. Tra i due, l’ungherese Verraszto deve accontentarsi del secondo posto con quasi 2 secondi di scarto.

La terza medaglia arriva invece dalla 4×200 stile libero maschile, aperta da una grandissima frazione di Marco De Tullio che si mantiene perfettamente in linea con la testa della gara. Leggermente più in difficoltà il sedicenne Lorenzo Galossi che in seconda frazione parte in sordina salvo poi rientrare su finale e dare comunque il cambio a Gabriele Detti in terza posizione. Il veterano del gruppo rilancia letteralmente l’Italia ricucendo lo svantaggio abissale che separava gli Azzurri dai Francesi e lanciando Stefano Di Cola. L’ultimo frazionista completa una spettacolare rimonta e al tocco finale per l’Italia è argento con il tempo di  7’06”25 alle spalle dell’Ungheria. Terza la Francia. Niente da fare, invece, per la 4×200 stile libero femminile. Il quartetto composto da Alice Mizzau, Linda Caponi, Noemi Cesarano e Antonietta Cesarano tenta una rimonta forsennata ma si deve accontentare del 4° posto (7’58”83 il crono) alle spalle di Olanda, Gran Bretagna e Ungheria.

ROMA 2022, LE ALTRE GARE

Questo per quanto riguarda le uniche finali in programma che, tuttavia, non esauriscono la presenza degli Azzurri nella prima giornata di questa Europeo. Nei 50 farfalla maschili, Thomas Ceccon centra la finale con il secondo crono a 23”14 mentre resta fuori Piero Codia, 9° e primo degli esclusi a 23”48. Al femminile, invece, semifinale anche per i 100 stile dove entrambe le azzurre in gara sono entrate nelle 8 che si giocheranno una medaglia. Per Silvia Di Pietro il 54”13 gli vale il 3° crono mentre Chiara Tarantino fa registrare il 6° tempo con il tempo di 54’40. Doppio centro anche per i 100 rana maschili che vedranno in finale sia Niccolò Martinenghi (58”44), grande favorito per l’oro, sia Federico Poggio (59”66). Nei 200 dorso femminili, ottimo tempo (2’08”18) di Margherita Panziera che vince la propria semi e vola diritta in finale. Niente da fare, al contrario, per Federica Toma, fuori con il tempo di 2’15”74. Per chiudere, finale centrata anche per Simona Quadarella e Martina Caramignoli che negli 800 stile libero, nelle batterie del mattino, fanno siglare il primo e il quarto crono assoluto lasciando presagire una grandissima finale.

ARGENTO NEL TEAM TECH, DAL NUOTO ARTISTICO LA PRIMA MEDAGLIA DI ROMA 2022

Come anticipato, però, Roma 2022 non è solo nuoto in vasca. E infatti, prima di tuffarsi nelle corsie del Foro Italico, è stato il nuoto artistico ad aprire le danze regalando la prima medaglia dell’Italia, un argento nella fattispecie, grazie ad uno splendido esercizio nel programma tecnico. Un secondo posto alle spalle dell’Ucraina e davanti alla Francia, terza. Un podio che diventa anche simbolo di solidarietà con l’oro che va ad un gruppo approdato in Italia dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, accolto e ospitato proprio dalla Nazionale Azzurra, prima a Roma poi a Savona. Con il punteggio di 90.3772 il team, composto da Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Marta Murro ed Enrica Piccoli, ha così conquistato la prima medaglia di questa edizione europea, facendo un primo passo verso quella promessa di strappare una medaglia in ogni specialità (12 in tutto quelle in palio). Restando al nuoto artistico, infine, da segnalare anche la qualificazione in mattinata di una strepitosa Linda Cerruti che domenica si giocherà una medaglia importante nel solo femminile. Nel round eliminatorio, l’Azzurra ha infatti chiuso al secondo posto alle spalle dell’Ucraina Fiedina e davanti alla polacca Platanioti che l’aveva preceduta ai mondiali.

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