A cosa pensa ogni fan di basket quando si parla di un ammiraglio? David Robinson, così chiamato per il suo passato in marina. Si può dire che mai soprannome fu più adatto visto che David è stato un grande generale che ha guidato il suo “esercito” per ben due volte a vincere l’anello, oltre a essere la torre più imponente di San Antonio insieme al suo compagno di battaglie Tim Duncan, diventando le seconde torri gemelle più importanti d’America. In questo articolo ripercorreremo il percorso che ha portato David a essere l’Ammiraglio.
DAI PRIMI PASSI AL LICEO
Nasce a Key West, in Florida, ma, per il lavoro in marina del padre, si trasferisce spesso. Quando il padre va in pensione si stabiliscono a Woodbridge, in Virginia, dove Robinson va molto bene a scuola, sia nelle materie, sia in tutti gli sport che gioca, tranne il basket. David era un ragazzo di media altezza, infatti nel primo anno di liceo era alto circa 176 centimetri, ma nell’anno successivo cresce di ben 22 centimetri e, nonostante non avesse mai giocato seriamente a basket, il coach della sua scuola decide di farlo giocare. David si laurea a pieni voti ottenendo diverse borse di studio grazie al suo grande impegno nello studio, senza però impressionare nel basket.
MARINA E COLLEGE

Robinson riesce a entrare nella Marina nonostante fosse più alto del limite di altezza massimo, dato che era alto 2,01 metri ed il limite era di 198 centimetri, ricevendo un permesso, dato che si pensava che non potesse crescere più di così. Dal secondo anno in poi David non riuscì più a salire su una nave militare per via dei suoi 213 centimetri. David giocò a basket nel college dell’ Accademia Navale con basse aspettative, ma nei sui ultimi due anni divenne un All-American e raggiunse le final four, vincendo il Naismith Awards ed il Wooden Awards. Fu scelto alla 1° scelta assoluta del draft 1987 da San Antonio, ma questi ultimi furono costretti ad aspettare due anni per fare finire l’obbligo del giovane con la marina. David aveva già pensato di abbandonare l’accademia nel secondo anno per non incorrere nell’obbligo, ma fu convinto dal suo sovraintendente che gli permise di ricevere una grande preparazione, che poi lo portò alla laurea. Tuttavia nonostante il suo soprannome, David divenne un tenente e non ammiraglio. In questo periodo partecipó a diverse spedizioni della nazionale vincendo le Olimpiadi dell’ 86 (all’epoca aperte solo ai giocatori del college), i giochi Panamericani nell’ 87 e le Olimpiadi estive dell’ 88.
DAL ROTY ALLO SCORING TITLE

Per via degli obblighi con l’Accademia David entro in NBA molto tardi, all’età di 26 anni, è questo è considerato un problema per un giocatore al primo anno, visto che, presumibilmente, avrà meno anni di carriera davanti e meno potenziale. Tuttavia smentì queste critiche e vinse il Rookie Of The Year portando gli Spurs a 56 vittorie, 35 in più rispetto l’anno prima, e a gara 7 del secondo turno dei play-off, dove però perde contro i futuri vincitori a Ovest, i Portland Trail Blazers, segnando 24 punti prendendo 12 rimbalzi diventando una delle matricole più dominanti della storia. Nelle due stagioni successive riuscì a confermarsi, aggirandosi sui 25 punti e sui 13 rimbalzi e, nel secondo anno, guidò la lega per stoppate e divenne il defensive player of the year e, a fine stagione, giocò nel Dream Team con cui vinse le Olimpiadi nell’ 92 a Barcellona. Nella stagione 1993-1994 lottó sino all’ultima partita per la vittoria dello scoring title contro Shaquille O’Neal e ottenne il premio segnando 71 punti nell’ultima partita e chiude la stagione con 30 punti, 11 rimbalzi, 5 assist e 3 stoppate.
MVP, INFORTUNI E TITOLO

Nonostante non riusciva a vincere l’anello, David continuava a dominare l’NBA vincendo due volte l’ MVP con due doppie doppie. Nelle finali di conference nei play-off del 1996 si trovò ad affrontare gli Houston di Hakeem Olajuwon in cui, come detto anche dal giocatore degli Spurs, Hakeem distrusse David, che in un’intervista disse come non riuscì a risolvere e a battere il gioco del giocatore dei Rockets in ambo le parti del gioco. Nella stagione successiva la maledizione dell’anello sembra continuare, infatti dopo solo 6 partite subisce un infortunio che lo costrinse a saltare tutta la stagione. Ma proprio da quel fallimento, con la squadra che arrivo tra terz’ultima, nacque la dinastia più duratura dell’NBA. Infatti grazie ad un colpo di fortuna nella lottery ricevetteró la prima scelta al draft, che portò nel Texas Tim Duncan. La stagione 1998-1999 inizió con grandissime aspettative per via dei ritorni degli infortunati Robinson ed Elliott e il Rookie appena arrivato da Wake Forest. Tuttavia non fu una stagione normale, dato che per via dei problemi tra il commisioner David Stern e la NBA Players Association la stagione iniziò con 202 gironi di ritardo e la conseguente riduzione a 50 partite. Gli Spurs chiudono con un’ottimo record di 37-13. Ai play-off dominano arrivando alle Finals vincendo 12 partite su 12 battendo i Timberwolves, i Blazers e i Lakers, per poi battere i New York Knicks in 5 gare, diventando la prima squadra ex ABA a vincere il titolo NBA. David però non vinse l’MVP delle finali, con il premio che andò a Tim Duncan, secondo Rookie a vincerlo dopo Magic.
ULTIMI ANNI E SECONDO ANELLO

Nei due anni successivi dovette convivere con diversi problemi alla schiena e dopo due stagioni da soli 18 punti di media e da delusioni ai play-off annunciò che alla fine della stagione 2002-2003 si sarebbe ritirato. Questa fu un ulteriore motivazione per la squadra di Popovich, che trascinata dall’MVP della regular season Tim Duncan arrivarono alle Finals nelle quali David vinse l’anello nella sua ultima partita. Inoltre insieme all’altra torre Tim Duncan fu lo Sportsmen Of The Year 2003 della rivista Sport Illustrated.
BENEFICENZA
Durante la sua carriera NBA David dimostrò l’interesse nell’aiutare gli altri, infatti nell’91 sfidò dei ragazzi di una scuola elementare di San Antonio ad andare al college in cambio una borsa di studio dal valore di 2000 euro e, oltre a mantenere la parola, regalò altri 8000 euro a chi ha completato la sfida. Inoltre nel 2001 fondò la Carver Academy, dedicata ai bambini dei centri urbani sulla quale sino ad oggi ha investito circa 11 milioni. Nel marzo del 2003 la NBA dedicò il premio per i giocatori attivi in NBA all’Ammiraglio. Oltre a vincere svariati premi nell’ambito sociale, David è diventato membro del consiglio della V Foundation for Cancer Research aiutando e investendo sulla ricerca. Infine ha creato l’Admiral Center, un organizzazione no profit per aiutare qualunque personaggio famoso voglia entrare nel mondo della filantropia e della beneficenza.


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