Premier League, finalmente! Oggi inizia il campionato più bello del mondo: il punto sulle big

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L’attesa è finita. E finalmente direi. Perché torna il calcio, elevato alla massima potenza e spettacolarità: esatto, è tempo di Premier League. Si accedono i semafori, alla ricerca del buono spunto da parte di chi? Non si sa, è tutto dannatamente imprevedibile in questa lega. La cosa certa è che vanno accelerati i tempi vista la stagione anomala che ci aspetta, con il mondiale in Qatar alle porte che spezzerà ritmi e condizioni. Dunque, chi meglio parte, meglio potrebbe arrivare. Sai, non si può mai dire con questi qui.

IL CITY RIPARTE CON UN HÅLAND IN PIÙ: SARÀ SFIDA DEI BOMBER CON NUNEZ


Scatterà dalla pole position ancora il Manchester City di Pep Guardiola, che l’anno scorso vinse con una volata finale thriller il titolo ai danni del Liverpool, secondo a un solo punto dai rivali. La sfida è riproposta quest’anno, con due bomber in più: per i Citizens, Herling Håland; per i Reds, Darwin Nunez. Un piccolo assaggio ce lo hanno già gentilmente concesso nella finale di Community Shield, il cui trofeo è finito nelle mani di Klopp grazie al primo gol del suo nuovo centravanti, con il norvegese dell’altra sponda ancora con le gambe imballate e autore di un errore abbastanza grottesco a porta completamente libera, del quale però non bisogna assolutamente preoccuparsi: la stagione è lunga, e ne siamo certi, i gol arriveranno. Intanto, sono loro a rubare la scena. Al momento, il meglio che il panorama calcistico mondiale può offrirci.

CONTE PER RIBALTARE IL PRONOSTICO. E ATTENZIONE A CHELSEA E ARSENAL…

Con-te (ri) partirò, alla conquista del mondo. Non vi conviene scherzare molto con sergente maggiore Hartman Antonio da Lecce, lui sa sempre come si fa. Lo scorso anno ha preso un Tottenham scombussolato dalla gestione Espirito Santo e lo ha completamente rivitalizzato portandolo in Champions League; e quest’anno, l’obiettivo è quello di dare fastidio. E provare, perché no, a insediarsi nella lotta al titolo. Con un Tottenham costruito su misura, e rivoluzionato dalla corposa campagna estiva, che ha visto arrivare alla corte di Conte il dinamismo e i gol di Richarlison, la velocità di Spence sulla fascia, la fisicità di Bissouma a centrocampo, la corsa e lo spirito di sacrificio di Ivan Perisic, e Lenglet per rimpolpare il reparto arretrato. Con Kane e Son pronti ad affilare i coltelli, ci si aspetta un Tottenham ancora più forte e maturo.

Ma non è finita qui. Non vogliamo metterci anche Arsenal e Chelsea? Partendo dai Gunners, molto attivi sul mercato e particolarmente in forma nel precampionato, il cui obiettivo è tornare in Champions: quest’anno è d’obbligo. Arteta ha finalmente l’attaccante, Gabriel Jesus, ha anche un Zinchenko, un promettente Fabio Vieira in più, e un’ossatura giovane e ben compatta da massimizzare.

Arriviamo al Chelsea. Spendaccione ma intelligentemente: con Koulibaly sistemi la difesa, con Sterling aggiungi qualità in attacco, con Chukwuemeka ti assicuri un prospetto dalle grandi potenzialità. Se poi aggiungi Cucurella (vicino), hai le qualità quantomeno per lottare per ridurre il gap con chi sta davanti. Anche se manca ancora qualcosa.

E LO UNITED?

Gigantesco punto interrogativo, lo United. Un cantiere aperto, a livello tattico, con Ten Hag che sta provando a imporsi tra le difficoltà di un ambiente lontano dalla serenità. Vedi il caso Ronaldo. Il mercato fatto è importante, il progetto tecnico anche, ma prima di tutto serve chiarezza, stabilità interna, solidità. Quello che ancora manca in casa Reds. Giudizio sospeso.

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