Tennis italiano, croce e delizia. Dalle vittorie di Musetti e Passaro alle sconfitte di Berrettini e della Bronzetti

Published by

on

Bilancio a metà. In una domenica ricchissima di tennis italiano, le quattro finali disputate hanno portato nel Bel Paese due titoli e due medaglie d’argento.

LA PRIMA VOLTA DI LORENZO

Era tutto apparecchiato per una prima volta speciale: una finale atp, peraltro di un 500, contro un fenomeno del calibro di Carlos Alcaraz. E Lorenzo Musetti non ha sbagliato un singolo colpo, portandosi a casa l’open di Amburgo. Sapevamo che Lorenzo era finalmente pronto per fare il grande salto nel mondo dei grandi. Mancava solo qualche piccolo dettaglio, per perfezionare il prodotto. A coraggio, altruismo e fantasia andava affiancata la mentalità dei migliori. Non bastavano più le giocate da capogiro, serviva quel qualcosa in più che abbiamo potuto ammirare nella settimana appena passata: un Musetti solido, meno falloso e sempre più sicuro di sé e delle proprie capacità. E la ciliegina sulla torta è arrivata nella maniera più bella, al termine di tre set intensissimi condotti con una maturità da assoluto veterano (non ha tremato nemmeno dopo i cinque match point sprecati), contro un Alcaraz che le ha provate tutte, ma che è stato costretto ad una sconfitta, la prima dopo aver vinto tutte e cinque le finali precedenti giocate.

BERRETTINI, VA BENE COSÌ

A Gstaad, Matteo Berrettini perde la finale del 250 svizzero contro Casper Ruud. Una sconfitta che era da mettere per forza di cose in preventivo. Ricordiamoci che ha avuto il covid prima del torneo, ha speso numerose energie, ed è arrivato a giocarsi l’ultimo atto sovraccaricato, poco lucido, contro un avversario più forte su terra come è Ruud. Una stanchezza venuta fuori soprattutto nel terzo set, in cui Teo ha commesso errori non da lui, in una partita che lo ha visto vincere il primo parziale e vicino a chiudere la pratica nel secondo, per poi perdere la bussola e la partita sotto i colpi del norvegese, al nono titolo in carriera. Non si può vincere sempre.

LE ALTRE: LA SCONFITTA DELLA BRONZETTI E IL PRIMO CHALLENGER DI PASSARO

Al termine di un percorso straordinario, crolla Lucia Bronzetti proprio sul più bello, nella finale WTA di Palermo. In una partita senza storia, a trionfare è la rumena Irina Begu con un doppio 6-2 in poco più di un’ora e mezza di gioco. Nella domenica delle prime volte, mette la propria firma anche Francesco Passaro, 21 anni, che corona il suo percorso di crescita con la vittoria del challenger di Trieste contro il cinese Zhang in tre set (4-6/6-3/6-3). Passaro ora è nono nella race to Milano, e numero 187 della classifica ATP.

Lascia un commento