Correva il giorno 4 Luglio 2004 – 18 anni fa la favola Greca ad Euro 2004

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Probabilmente una delle più belle favole della storia del calcio, un qualcosa che considerato il paese di cui stiamo parlando non possiamo non rifarci alla mitologia e probabilmente anche Omero se fosse ancora in vita avrebbe scritto un nuovo poema a riguardo dopo l’Iliade e l’Odissea

18 anni fa contro ogni pronostico la Grecia vinse il campionato Europeo di Calcio realizzando una delle imprese più eroiche della storia del Calcio. Infatti alla vigilia i bookmaker davano gli ellenici come la penultima squadra del lotto, davanti alla sola Lettonia, ma grazie al loro condottiero Otto Rehhaggel sono riusciti a sovvertire il pronostico.

Per rivivere tutta la favola però bisogna andare un po’ a ritroso nel tempo

GLI ANTEFATTI E LA QUALIFICAZIONE A EURO 2004

La nazionale greca ovviamente non aveva una grande tradizione di calcistica prima di questo exploit e aveva preso parte ad appena 2 tornei di spessore.

L’esordio fu a Euro ’80 ma nel torneo italiano gli ellenici chiusero il girone all’ultimo posto con due sconfitte con Olanda (1-0) e Cecoslovacchia (1-3) e il pareggio contro i futuri campioni della Germania Ovest (0-0).

Dopo la parentesi continentale a Usa ’94 arriverà anche il debutto mondiale che però si concluderà con 3 sconfitte in altrettante partite contro Argentina (4-0), Bulgaria (4-0) e Nigeria (2-0).

Seguiranno anni bui ma la rivoluzione avvenne quando nel 2001 la federcalcio greca decise di affidare la panchina al tedesco Otto Rehhaggel, che tre anni prima aveva portato il Kaiserslautern a vincere la Bundesliga da neopromosso.

Rehhaggel guidò la Grecia nelle qualificazioni a Euro 2004 e dopo i primi due ko contro Spagna e Ucraina la nazionale ellenica vincerà le restanti sei sfide, compreso il ritorno con gli iberici e chiuderà il girone al comando staccando il pass per il Portogallo e tornando all’europeo dopo 24 anni

LA FASE A GIRONI

Come abbiamo detto in apertura, la Grecia alla vigilia dell’europeo era accreditata come penultima forza tra le 16 partecipanti. La formazione ellenica ovviamente non poteva vantare un roster di qualità, con la maggior parte dei suoi giocatori che militava in patria eccetto l’attaccante Angelos Charisteas, in forza al Werder Brema, e le conoscenze del nostro calcio come l’interista Karagounis, il romanista Dellas e il fiorentino Vryzas.

La squadra di Rehhaggel viene inserita nel gruppo A con i padroni di casa del Portogallo, la Spagna e la Russia. Sulla carta le speranze di passaggio del turno sono ben poche, considerando che le due formazioni iberiche erano le favorite per la vittoria finale.

Il 12 Luglio però nella partita inaugurale la Grecia sorprende tutti e piega il Portogallo di Figo, Rui Costa e un giovane CR7 per 2-1 dopo essere andata avanti anche per 2-0 con le reti di Karagounis e Basinas. Per la Grecia è una vittoria storica in quanto si tratta del primo match vinto in un torneo internazionale visti i risultati a Euro ’80 e Usa ’94.

Nella seconda sfida gli ellenici affrontano la Spagna, già incontrata nel girone di qualificazione, e portano a casa un punto, pareggiando 1-1 in rimonta grazie ad un gol di Charisteas che risponde al vantaggio spagnolo di Morientes.

Nella sfida decisiva contro la già eliminata Russia la squadra di Rehhaggel rischia di complicarsi la vita perdendo 2-1 ma la contemporanea vittoria del Portogallo per 1-0 sulla Spagna permette alla Grecia di centrare la prima storica qualificazione ai quarti di finale classificandosi seconda nel girone in virtù di un maggior numero totale di reti segnate rispetto alle ‘Furie Rosse’ , che sono una delle vittime eccellenti della prima fase insieme a Italia e Germania.

LA FASE A ELIMINAZIONE DIRETTA

Nei quarti di finale per la Grecia la attende la sfida contro i campioni in carica della Francia. Il match per gli ellenici si presenta proibitivo in quanto i ‘bleus’ nonostante il flop del mondiale del 2002 tra il ’98 e il 2003 hanno vinto 1 mondiale, 1 europeo e 2 Comfederations Cup, vantando una rosa stellare con gente del calibro di Zidane ed Henry.

Gli ellenici però non si fanno intimorire, preparano bene la sfida in ogni dettaglio e ingabbiano la Francia, che al 65′ viene punita da un gol di Charisteas che regala alla Grecia una storica semifinale europea.

La federcalcio greca inoltre alla vigilia del match con i transalpini aveva anche disdetto l’albergo in cui alloggiava, convinta dell’eliminazione per mano dei ‘bleus’

In semifinale ad attendere la squadra di Rehhaggel c’è la Repubblica Ceca di Pavel Nedved e Milan Baros. I Cechi fino a quel momento in Portogallo avevano fatto vedere un gran calcio con 4 vittorie in altre partite e tutte arrivate in maniera netta. Anche la squadra di Karel Bruckner però deve fare i conti con il muro greco che regge per 90′ e poi punisce al 105′ del primo tempo supplementare con il Silver Goal di Traianos Dellas che regala agli ellenici la loro prima storica finale continentale. La rete di Dellas sarà inoltre l’unico Silver Goal della storia dei match tra nazionali.

LA FINALE

22 giorno dopo il match d’esordio, al ‘Da Luz’ di Lisbona è ancora Portogallo-Grecia. I lusitani questa volta vogliono la rivincita e alzare il trofeo davanti al proprio pubblico, con una squadra che in gran parte qualche settimana prima si era laureata campione d’Europa col Porto e con campioni come Figo e Rui Costa che vogliono la ciliegina sulla torta della loro carriera o un CR7 che vuole subito far capire a tutti di essere il fenomeno che diventerà in futuro.

Il gol di Charisteas nella finale di Euro 2004 (Pic by: Wikipedia)

La realtà però sarà ben diversa e il match sembra prendere la via intrapreso nella gara inaugurale. Infatti al minuto 57 arriva la svolta quando da calcio d’angolo un’incornata di Angelos Charisteas manda in paradiso un intero popolo che vede vicino l’avverarsi di un sogno. Il risultato infatti non cambierà e la Grecia è clamorosamente campione d’Europa per la prima volta nella sua storia. Un’impresa eroica, che nessuno poteva immaginare e che invece si è realizzata grazie ad un condottiero come Otto Rehhaggel che dopo il miracolo Kaiserslautern ne compie un altro proprio nell’anno in cui le olimpiadi tornavano a casa ad Atene. La favola è compiuta, Charisteas come Achille, Zagorakis come Ulisse, Rehhaggel come Agamennone e dopo l’Iliade e l’Odissea ecco l’Europeide.

Per il Portogallo padrone di casa delusione totale e lacrime per Cristiano Ronaldo, che dovrà aspettare 12 anni prima di rifarsi, ma questa è un’altra storia.

18 anni fa il miracolo greco a Euro 2004!

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