Correva il giorno 17 giugno 1970 – La partita del secolo: Italia 4-3 Germania Ovest

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Partita del secolo – Wikipedia

Il recente 5-2 subito dall’Italia in terra tedesca non può che risultare cocente alla luce dei risultati che gli Azzurri hanno avuto nell’anno post Europeo in cui è stata mancata la qualificazione ai mondiali qatarioti e sembra ancora lontana la ripresa della marcia. La mente allora non può fare che riavvolgere il nastro e ricordare i momenti in cui l’Italia partiva sempre tra le compagini favorite ai mondiali con la promessa di garantire emozione come in quel 17 giugno 1970 in cui nei mondiali in Messico gli azzurri, proprio contro la Germania (dell’Ovest), diedero vita ad una delle partite più avvincenti della storia del calcio che si concluse con un 4-3 che garantì l’accesso alla finale per la squadra allenata da Valcareggi, mentre i tedeschi si dovettero arrendere dopo 120 minuti di spettacolo favorito anche da tanti errori da commessi da entrambe le squadre.

LE PRIME FASI DEL TORNEO: GERMANIA E BRASILE CAMMINO PERFETTO, ITALIA ALTALENANTE MA VINCENTE

Italia nel Mondiale 1970 in Mexico – Mondiali di calcio

Le prime fasi del torneo videro Brasile e Germania Ovest dominare rispettivamente dominare i gironi C e D (mondiale giocato a 16 squadre divise in 4 gironi) con i verdeoro che passarono agilmente davanti a Inghilterra, Romania e Cecoslovacchia, mentre i tedeschi occidentali passeggiarono con Perù, Bulgaria e Marocco. Più in difficoltà invece l’Italia nel Girone B che conquistò comunque la vetta del girone segnando una sola rete nelle 3 gare del raggruppamento. La rete di Domenighini all’esordio con la Svezia consentì agli Azzurri di conquistare i primi due punti prima di pareggiare per 0-0 sia con l’Uruguay che con l’esordiente Israele (due reti, probabilmente valide, annullate agli Azzurri per fuorigioco contro Israele) chiudendo a 4 punti il girone a +1 da Uruguay e Svezia con la selezione sudamericana che passò come seconda in virtù di una differenza reti migliore. Il girone A invece ha visto il Messico padrone di casa chiudere a 5 punti a pari con l’Unione Sovietica che strappò il pass come vincitrice del girone grazie a una rete in più segnata (Belgio ed El Salvador eliminate).

Ai quarti il Brasile e Italia surclassarono Perù e Messico per 4-2 e 4-1 mentre l’Uruguay di misura passò con l’Unione Sovietica ai supplementari con il gol vittoria arrivato al 116′. Ad anticipare Italia-Germania Ovest ci fu invece la sfida proprio tra i tedeschi e l’Inghilterra. Il 2-0 inglese sembrava aver indirizzato la gara, ma la Germania d’Occidente ha saputo tornare in partita e portare a casa la vittoria con un pirotecnico 3-2 ai supplementari.

SEMIFINALE TRA ITALIA E GERMANIA: LA PARTITA DEL SECOLO

Italia-Germania 4-3, «La partita del secolo» – Corriere della Sera

Le due semifinali proponevano una sfida tutta sudamericana tra Brasile e Uruguay, vinta per 3-1 dai verdeoro e un’altra tutta europea: Italia-Germania Ovest. Lo Stadio Atzeca a 2.200 metri d’altitudine al centro del Messico era così pronto ad ospitare una sfida tra due nazioni come l’Italia campione d’Europa in carica e la Germania Ovest vice campione del mondo, ma con morali diversi. Tedeschi sempre vincenti e carichi d’entusiasmo dopo la rimonta sull’Inghilterra (valsa anche come rivincita del mondiale precedente che aveva visto gli inglesi alzare il trofeo proprio in finale con i tedeschi); gli Azzurri erano invece invischiati in polemiche e critiche per un gioco che stentava a convincere.

Gli ingredienti per attirare comunque non mancavano: Facchetti, Mazzola, Riva e Rivera (in panchina) da una parte e Beckenbauer, Seeler e Muller (autore di 8 reti fino a quel momento nel torneo) dall’altra. A sbloccare la gara è la selezione di Valcareggi con un tiro dalla distanza di Boninsegna dalla distanza che vedendo scorrere i minuti sembra poter bastare all’Italia. La partita prosegue infatti su ritmi non elevatissimi con qualche occasione da entrambe le parti ma l’1-0 sembra reggere fino alla fine. Da ricordare anche la lussazione alla spalla subita da Beckenbauer al 64′ che proseguì con il braccio fasciato senza abbandonare il campo.

Giunti al 90′ l’arbitro messicano Yamasaki concesse due minuti di recupero (considerati tanti al tempo) con Schnellinger, giocatore del Milan, a trovare la sua prima ed unica rete in carriera con la maglia della nazionale che valse l’1-1 quando il cronometro segnava ormai più di 92 minuti portando così la partita ai supplementari dove le emozioni cominciarono a confondersi tra gioia e dolore, tra vittoria e sconfitta, tra possibilità di finale e oblio.

Al 94′ il nono gol di Muller sembra favorire la Germania Ovest soprattutto rievocando i quarti con l’Inghilterra vinti in rimonta, ma in semifinale la compagine di Valcareggi non era decisa alla parola fine. In 10 minuti infatti Burgnich e Riva ribaltano nuovamente la situazione aggiornando il tabellino sul 3-2. Al 110′ però è nuovamente Muller a insaccare di testa riportando il risultato in parità, ma un minuto dopo l’assist di Bonisegna per Rivera vale il 4-3 finale che manda gli Azzurri in finale dopo 32 anni dall’ultima volta e lascia i tedeschi con l’amaro in bocca al termine di una sfida scoppiettante anche grazie ad errori tecnico-tattici commessi da entrambi le compagini che dunque non favorirono un gioco eccezionale, consentendo però uno spettacolo che tenne attaccati agli schermi i tifosi d’Europa che videro il calcio d’inizio alle 2 di notte non riuscendo però a staccarsi dalla televisione nonostante la notte che si inoltrava dando vita alla “Partita del Secolo” in quello che era, è e sarà sempre un classico tra due delle nazionali più forti del mondo.

ITALIA STANCA E APPAGATA: BRASILE CAMPIONE DEL MONDO

Mondiali 1970: Brasile-Italia 4-1 – Storie di Calcio

Dissi a me stesso: E’ solo un uomo… Mi sbagliavo”. Queste le parole di Tarcisio Burgnich a posteriori dopo la marcatura su Pelè, che aprì le marcature che portarono avanti la seleçao verdeoro, facendo capire la differenza di valori in campo. Il momentaneo pareggio di Boninsegna aveva comunque portato speranza prima che Gerson, Jairzinho (autore di un gol in ogni partita del torneo) e Carlos Alberto dilagassero nel secondo tempo per il 4-1 finale che valse il terzo titolo mondiale per il Brasile contro un’Italia forse stanca e appagata dai 120 minuti contro la Germania.

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