È passata alla storia come una delle squadre migliori di sempre, con due giocatori su tutti che solo a nominarli mette i brividi: Kobe Bryant e Shaquille O’ Neal.
Quei Lakers conquisteranno tre titoli Nba di fila dal 2000 al 2002, diretti da colui che di Three-Peat ne aveva già fatti due con i mitici Chicago Bulls di Michael Jordan: Coach Phil Jackson.
GLI ANTEFATTI: LA COSTRUZIONE DI QUEI LAKERS
La Rosa dei Lakers di quegli anni era veramente invidiabile e la sua costruzione risale alla seconda metà degli anni ’90.
Nel ’96 dal Draft arriva Kobe Bryant e da Orlando viene acquistato Shaquille O’Neal.
A queste due stelle si aggiunge anche Derek Fisher e nel ’97 Robert Horry.
Questi giocatori però avevano bisogno di un grande allenatore che potesse farli rendere al massimo e così la dirigenza gialloviola riuscì a mettere sotto contratto Phil Jackson, che dopo essersi preso un anno sabbatico al termine della sua esperienza con i Bulls decide di accettare la nuova sfida con i Lakers.
E proprio coach Zen da Chicago si porta dietro Ron Harper dai Bulls, che va a completare un roster di altissimo livello

I PRIMI DUE TITOLI DEL 2000 E 2001
Nel primo anno sotto la guida di Phil Jackson i Lakers dominano la regular season con un record di 67 vittorie e 15 sconfitte.
Nei playoff però i gialloviola hanno qualche grattacapo vincendo solo 3-2 al 1° turno con i Kings, e dopo aver vinto agevolmente con i Suns 4-1 nella finale con i Blazers i losangelini la spuntarono solo a Gara-7.
Nelle Finals contro i Pacers i Lakers rimangono sempre in controllo della situazione e vincono 4-2 la serie tornando al titolo dopo 9 anni
Nel 2001 i gialloviola in regular season non brillano più di tanto facendo 56 vittorie e 26 sconfitte, chiudendo al 2° posto dietro gli Spurs di coach Popovich.
Al contrario della stagione precedente però nei playoff i Lakers sono travolgenti e raggiungono le finals non perdendo nemmeno un match nei tre turni contro Portland, Sacramento e San Antonio.
Nell’atto finale ad attendere la squadra di Phil Jackson ci sono i Sixers di Allen Iverson ma la serie è senza storia e i Lakers si confermano campioni vincendo la serie per 4-1.

IL THREE-PEAT DEL 2002
La stagione 2001-2002 vede i Lakers disputare una stagione come quella precedente. La regular season si chiude con 58 vittorie e 24 sconfitte ma è solamente terza dietro Kings e Spurs.
Nei playoff però la squadra di Phil Jackson vince 3-0 contro Portland al 1° turno e 4-1 contro San Antonio nella semifinale di conference.
Nella finale dell’Ovest però i Sacramento Kings danno filo da torcere ai Lakers e la sfida è all’ultimo sano. I gialloviola vincono gara-1, ma poi le altre 2 gare vanno ai Kings. Los Angeles fa 2-2 ma i Kings vanno di nuovo in vantaggio in gara-5. La rimonta Lakers nelle successive due gare è firmata Shaquille O’Neal, che mette a referto rispettivamente 41 e 35 punti e consegna ai gialloviola le loro terze finals di fila
Nell’atto conclusivo ad attendere la corazzata di Phil Jackson ci sono i New Jersey Nets di Jason Kidd. Le finals 2002 però sono un monologo gialloviola con Kobe e Shaq che schiacciano i Nets con un perentorio 4-0 e regalano il Three-Peat alla franchigia losangelina.
Un trionfo che permette anche a coach Phil Jackson di entrare definitivamente nella leggenda grazie al suo terzo Three-Peat in carriera dopo i primi due con i Bulls. Negli anni successivi i gialloviola andranno incontro ad una rivoluzione e ad un lento smantellamento della rosa, con coach Jackson che lascia la panchina nel 2004.
Un anno più tardi però coach Zen tornerà a Los Angeles e i Lakers costruiranno nuovamente un roster competitivo che li porterà a vincere i titoli 2009 e 2010, ma questa è un’altra storia



Lascia un commento