
Il tennista Yannick Noah nato il 18 maggio 1960 a Sedan, in Francia, da madre francese e padre africano è sicuramente il tennista francese più famoso di sempre, oltre a essere uno dei più amati dagli appassionati.
LA CARRIERA
Il giovane Yannick trascorre la sua infanzia in Africa. Proprio in Camerun viene notato dall’ex tennista statunitense Arthur Ashe, il quale convince Noah a fare ritorno in Francia, per poter coltivare meglio il suo enorme talento tennistico. I risultati non tardano ad arrivare, a 17 anni vince il Torneo di Wimbledon dedicato alla categoria Junior e l’anno successivo, nel 1978, inizia la sua carriera professionistica. Il primo trionfo in un Torneo del Grande Slam arriva nel 1983, quando Yannick vince il Roland Garros battendo per 6-2, 7-5, 7-6 Mats Wilander. È il secondo tennista di colore, dopo Arthur Ashe, a conquistare un titolo del Grande Slam, ed è ancora oggi l’ultimo francese ad aver vinto il Roland Garros.
Secondo alcune indiscrezioni dopo il successo tentò il suicidio a causa della troppa pressione, ma fortunatamente riuscì a riprendersi, grazie anche alla musica del suo idolo Bob Marley.
L’anno seguente trionfa nuovamente a Parigi, nel doppio, in coppia con Leconte.
Nel 1985 vince a Roma e, nel 1986, raggiunge il terzo posto nella classifica ATP. Si ritira dal tennis giocato nel 1990 con un palmares di assoluto valore: 23 titoli nel singolare e 16 nel doppio. Nel 2005 è stato inserito nella Hall of Fame del tennis internazionale.

OLTRE LO SPORT
Per raccontare al meglio la vita di Yannick Noah non basta menzionare solo i successi sportivi, egli sapeva coinvolgere, divertire ed emozionare gli spettatori di ogni età, ed è inoltre ricordato per l’invenzione del cosiddetto “colpo Noah”, particolare colpo che era solito effettuare quando l’avversario lo sorprendeva a rete con un lob. Il francese a quel punto correva verso la linea di fondo e colpiva la palla di spalle alla rete, facendosi passare la racchetta tra le gambe.
Ma le “imprese” di Noah vanno oltre lo sport, oltre a intraprendere la carriera da cantante, nel 1988 fonda, insieme alla madre, un’associazione benefica per aiutare i bambini poveri, nel 1991 pubblica un libro di poesie, i cui guadagni vengono devoluti in beneficenza. Ancora oggi “lotta” per sostenere i diritti dei bambini meno fortunati, cercando di offrire loro un prospetto di vita migliore.


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