Anche stanotte, come tutte le altre notti, è andato in scena quello spettacolo chiamato NBA.
Stanotte però, non ci sono state sorprese. Le due squadre di casa si portano sul 3-2, ad una sola partita dalla vittoria, ma anche da Gara 7.
Vediamo insieme come sono andate le cose oltreoceano!
Philadelphia 76ers – Miami Heat
Dopo due convincenti vittorie che sembravano aver indirizzato la serie verso Philadelphia, ecco che si risvegliano i Miami Heat.
Jimmy Butler si conferma ancora una volta il leader tecnico ed emotivo di questa squadra chiudendo con 23-9-6, ma la vera meraviglia è il suppporting cast.

Da Gabe Vincent a PJ Tucker, da Tyler Herro a Max Strus passando per Bam Adebayo (secondo violino di lusso) e Victor Oladipo, tutti chiudono in doppia cifra.
Phila risponde con soli 14 punti di un Harden ormai ombra di sé stesso e 17 di Embiid.
Il grande assente è Tyrese Maxey, ingabbiato dalla straordinaria difesa di Miami, che non va oltre i 9 punti con un pessimo 2/10 dal campo.
Miami batte Phila 120 a 85 e nella notte italiana fra giovedì e venerdì ha il primo match point per chiudere la serie di fronte ai tifosi di casa.
Dallas Mavericks – Phoenix Suns
Un terzo quarto horror dei Dallas Mavericks regala una comoda vittoria alla banda guidata dal neo coach of the year, Monty Williams.
I vice campioni NBA, reduci da due brutte partite giocate in Texas, tornano al Footprint Center e, guidati da un bellissimo Devin Booker da 28+7, tornano a vincere.
Dallas si aggrappa, come al solito, a Luka Doncic, che anche stavolta non delude. A deludere è Dorian Finney-Smith, autore di 24 punti in Gara 4 e soltanto di 8 in Gara 5.

Da sottolineare, soprattutto, il grande impatto della panchina dei Suns guidata da Cameron Johnson (14 punti, 2 rubate e 1 stoppata), che vince il duello a distanza contro quella dei Mavs per 38 a 23.
Phoenix vede le finali di Conference ad un passo, ma prima c’è da vincere Gara 6 in programma nella notte fra giovedì e venerdì, subito dopo Phila-Miami.

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