
Nato a Padova il 7 maggio 1983, Marco Galiazzo è il primo campione olimpico italiano nella storia del tiro con l’arco.
LE PRIME FRECCE
Galiazzo si avvicina prestissimo al mondo del tiro con l’arco, già ad otto anni il padre, che poi diventerà l’allenatore, inizia a trasmettergli la passione per questo sport. Passione che il figlio sembra assorbire visti i risultati. A soli dieci anni Marco trova la prima vittoria ai giochi della gioventù.
Passano pochi anni e, ancora minorenne, per Galiazzo arriva a sedici anni la prima convocazione da parte della nazionale italiana di tiro con l’arco. Le soddisfazioni non tardano ad arrivare e nel 2001 Marco conquista la medaglia d’argento ai mondiali juniores nel 2001 e l’oro europeo nel 2004, anno nel quale l’arciere parte anche per le Olimpiadi di Atene.
AD ATENE PER LA STORIA
Galiazzo arriva senza troppe pressioni ad Atene, voglioso di fare bene e di mettere in mostra le proprie abilità. La spensieratezza e la mente libera dell’allora 21enne gli permettono di far fuori, uno dopo l’altro, tutti gli avversari che gli si presentano davanti, arrivando fino alla finale olimpica.
La finale lo mette contro il più quotato Hiroshi Yamamoto nella storica cornice del Panathinaiko Stadium, lì dove ebbe sede la prima olimpiade dell’era moderna. Una finale bellissima e tiratissima, con i due arcieri che non risparmiano colpi. La finale termina con uno storico 111-109 in favore dell’azzurro che, con questo risultato, porta per la prima volta in Italia l’oro olimpico nel tiro con l’arco.

QUANTI SUCCESSI!
I successi di Galiazzo non si fermano però ad Atene, anzi. L’arciere italiano conquista medaglie, sia a livello europeo che mondiale. Individualmente non si ripeterà alle Olimpiadi di Pechino 2008: arrendendosi ai sedicesimi, ma contribuirà alla vittoria dell’argento nella competizione a squadre.
4 anni dopo arriva un’altra, storica, impresa, la squadra maschile di tiro con l’arco composta da Nespoli, Frangilli e, per l’appunto, Galiazzo, trionfa per 219-218 sugli Stati Uniti e conquista la prima medaglia d’oro a squadre.

Un tiratore scelto, impeccabile nonostante la miopia, capace di superare il deficit e strapazzare la concorrenza, in grado di far appassionare ad uno sport poco conosciuto un paese intero. Tutto questo è Marco Galiazzo. Auguri!


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