Continua lo spettacolo della Nba, con i playoff che vanno avanti regalando, come sempre, emozioni pure. Andiamo a rivivere le partite della notte.

THE POINT GOD PIEGA I PELICANS
I Suns soffrono e andranno anche sotto di 11 lunghezze a fine primo tempo contro dei coraggiosi e ordinati Pelicans, trascinati dai 34 punti di Ingram e dai 30 di CJ Mcollum. Ma non basta: nell’ultimo periodo sale in cattedra Chris Paul, e come solo lui sa fare decide la partita con 19 punti negli ultimi 12 minuti di gioco, 28 complessivi, con 14 assist a completare una prestazione super che permette a Phoenix di riprendersi il fattore campo. Importantissimo, a dir poco fondamentale, l’apporto di DeAndre Ayton, che mette la sua firma sulla vittoria dei suoi con 28 punti e 17 rimbalzi. Pur senza Devin Booker, vincono i Suns e si portano sul 2-1 nella serie.

BUCKS DOMINANTI A CHICAGO
Anche i Milwaukee Bucks si riportano in vantaggio nella serie contro Chicago, colpita e affondata in una partita senza storia. Male Derozan (11 punti, 4/9 al tiro), “meglio” di lui solo Vucevic (19 punti) e Lavine (15 punti), praticamente nulla la difesa dei Bulls, piegata dalla fisicità degli avversari, che senza Kris Middleton sono trascinati dall’ex Bobby Portis (18 punti e 16 rimbalzi). Le firme di Antetokounmpo (18 punti con 7 rimbalzi e 9 assist in 29 minuti), Jrue Holiday (16 punti con 6 rimbalzi e 6 assist) e, soprattutto, di Grayson Allen, miglior marcatore dei suoi con 22 punti, indirizzano la partita dalla parte dei ragazzi di Mike Budenholzer, che chiudono il primo quarto sul 33-17 per poi toccare anche il +37 nel corso della sfida, poi terminata sul 111-81. Un risultato che permette ai Bucks di riprendersi il fattore campo. Scioccante la prima partita dei playoff in casa dopo 5 anni di astinenza per Chicago.

ATLANTA RIAPRE LA SERIE CONTRO MIAMI
L’epilogo della serie tra Miami e Atlanta sembrava già scritto: 30 secondi al termine, una lunghezza di vantaggio per gli Heat e palla in mano a Jimmy Butler, che potrebbe chiudere i conti. Il tiro di Butler però esce, allora palla a Trae Young, attacco in transizione e floater decisivo a 4.4 secondi dal termine della partita. Vincono gli Hawks, capaci di toccare il +7 a fine primo tempo e poi di rimontare uno svantaggio di 15 lunghezze nel terzo periodo e a restare in corsa nonostante un parziale di 21-0 infilato da Miami, a cui non bastano i 24 punti di Herro (ma -21 di plus minus) e i 20 di Butler e di Strus. Dopo due partite difficili, sale in cattedra Ice Trae, con 24 punti e 8 assist, seguito dalle importanti triple di Bogdanovic (18 punti) e dall’apporto di Gallinari (11 punti, 4/7 al tiro, una tripla in 25 minuti). Si riaprono i giochi: nulla è ancora deciso.

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