
Tra martedì ed oggi sono andate in scena le prime due sfide della serie di playoff tra l’Olimpia Milano di coach Ettore Messina e l’Efes Istanbul di Ataman; ad aggravare la situazione Covid dei biancorossi sono stati i pesantissimi infortuni di Melli, il quale dovrebbe star fermo per un asso di tempo calcolabile attorno alle due settimane, di Rodriguez e di Deleney, da valutare nei seguenti giorni in quanto rimediati nella gara odierna. Le compagini si sposteranno ora in terra Turca, dove si disputeranno due partite potenzialmente decisive.
Gara-1 è stata giocata dai Milanesi in condizioni psicofisiche precarie: le ultime debacle, soprattutto quella subita a Bologna, avevano palesemente segnato il morale delle “scarpette rosse”, che erano state anche influenzate dalla situazione doping di Mitoglou. A tutto ciò si è aggiunta la sfortuna: la palla non voleva entrare e i punti messi a referto sono stati solamente 48; nonostante la buona difesa Milano è stata costretta a cedere il primo round ai Turchi, i quali erano riusciti a trovare più facilità nell’attaccare il ferro.
Altra musica in gara 2: offensivamente la partita di Milano è nettamente più produttiva rispetto a quella disputata due giorni prima, a tal punto che solamente dopo tre periodi i biancorossi avevano superato il punteggio fatto segnare nel primo incontro. In seguito, nell’ultimo periodo, vi sono stati gli infortuni dei due playmaker Deleney e Rodriguez, che avrebbero potuto condizionare negativamente la sfida; i cuori di due immensi Shields e Bentil sono riusciti, però, a trascinare l’Olimpia verso un’epica vittoria, che a quattro minuti dalla conclusione sembrava quasi insperata. Come intonavano giustamente i tifosi di Milano “l’Olimpia è ancora qui” e si andrà a giocare con tutte le sue carte la seconda Final Four consecutiva ad Istanbul, a casa dell’Efes.

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