
Uno strepitoso Charles Leclerc porta la Ferrari alla vittoria dopo 903 giorni, ultima volta che il cavallino rampante era salito sul gradino più alto del podio era nel 2019 a Singapore, doppietta anche in quel caso. Hamilton riesce a raggiungere il podio sfruttando il doppio ritiro delle Red Bull.
FERRARI FAVOLOSA

Dopo 2 stagioni con una macchina non all’altezza e lontanissima dalle zone alte, la Ferrari torna a dettare il passo. Viene premiata al meglio tutta la concentrazione e la fatica spesa per costruire una macchina degna del nome che porta, sfruttando i cambi regolamentari. Leclerc tiene la prima piazza per tutta la durata del Gran Premio, difendendosi dagli attacchi di Max Verstappen: al giro 16 l’olandese si trova davanti la Ferrari del monegasco appena uscita dal pit stop, effettuato per controbattere all’undercut della Red Bull. Una serie di sorpassi e controsorpassi fra i due e poi il bloccaggio in curva 1 di Max, così Charles riesce a difendersi e a mantenere la prima posizione. Stesso copione al giro 34 con la sosta di Verstappen che tenta di nuovo l’undercut, ma Leclerc si difende, cambia le gomme e risbuca davanti a tutti. Al 43° giro la red bull effettua un doppio pit stop, seguita da Sainz. Colpo di scena al 45° giro con la Alpha Tauri di Pierre Gasly che va a fuoco, il pilota francese scende subito dalla macchina illeso. Entra in pista la safety car azzerando tutti i distacchi e al 50° si riparte. Buono spunto di Charles che resta davanti, mentre Verstappen viene ingaggiato in un duello con Sainz. Verstappen viene passato dal ferrarista e successivamnete perde potenza e si ritira. Charles Leclerc taglia così il traguardo davanti a Sainz.
RED BULL SPROFONDA

Il campione del mondo in carica cerca di attaccare Leclerc, ma quest’ultimo gli tiene testa, ed è costretto ad allontanarsi, la Ferrari gira più veloce. Al momento decisivo però arriva il colpo di scena. Rientrata la safety car l’olandese ha un ripartenza a rilento e deve difendersi invano dall’altra Ferrari di Sainz, pochi metri dopo il sorpasso subito perde potenza e viene risucchiato dal gruppone e costretto al ritiro. Situazione simile a Perez, il messicano stava difendendo il podio ma va in testacoda alla curva 1 e ritiro anche per lui. Al quartier generale Christian Horner deve risolvere questi problemi, doppio 0 alla prima gara non era quello che si aspettava certamente.
MERCEDES LIMITA I DANNI

Se all’inizio del weekend qualcuno avesse detto che le frecce d’argento sarebbero arrivate terze e quarte, sarebbe stato preso per matto. Infatti le aspettative erano molto basse, consapevoli di non essere all’altezza di Ferrari e di Red Bull. Hamilton e Russell si trovano per buona parte della gara a debita distanza dalle prime 4, addirittura l’ex pilota Williams per un momento dietro alla sorpresa Magnussen sulla Hass. Il team di Brackley si risveglia nel finale guadagnando 2 posizioni a causa dei ritiri di Verstappen e Perez, portando così a casa un podio inaspettato alla vigilia. I problemi da risolvere però ci sono, ma una squadra 8 volte campione del mondo di fila sa come agire, anche se il budget cap non è dalla loro parte.
LE SORPRESE E LE DELUSIONI
Prestazione degna di nota è senza dubbio quella di Kevin Magnussen che ha portato un quinto posto per la Haas impensabile, il motore Ferrari si fa sentire, così come sulla monoposto di Valterri Bottas che ha chiuso in sesta posizione con l’Alfa Romeo, portando insieme al compagno di squadra Zhou, arrivato decimo, punti importanti. Settimi e ottavi invece Ocon e Tsunoda rispettivamente su Alpine e Alpha Tauri. Delusione Mclaren con Ricciardo e Norris 14esimi e 15esimi, addirittura relegati a lottare per l’ultima piazza.


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