
Prosegue la stagione di ciclismo, entrata nel vivo dopo la Strade Bianche e le prime corse World Tour. Questa settimana si correvano la Parigi Nizza e la Tirreno Adriatico, due dei giri di una settimana più rinomati e ambiti di tutto il circuito; ad imporsi sono stati gli Sloveni Primoz Roglic e Tadej Pogacar, ormai punto di riferimento nelle corse a tappe.
BIS DI POGACAR, GANNA DOMINA LA CRONOMETRO.
Il fenomeno Sloveno Tadej Pogacar, da molti paragonato al cannibale Fiammingo Eddy Mercks, è riuscito a vincere per il secondo anno consecutivo la Tirreno Adriatico, battendo il Danese Jonas Vingegaard e il Basco Mikel Landa. Attardato Remco Evenepoel, che ha perso terreno nell’ultima tappa di salita.
Una vittoria di tappa per l’Italia: come da copione, nella cronometro inaugurale di Lido di Camaiore, Filippo Ganna si è imposto per distacco sull’affermata concorrenza, guidata dagli stessi Evenepoel e Pogacar.
Per lo Sloveno di Komenda è arrivato dunque un ennesimo successo di spessore dopo la Tirreno dello scorso anno, la Liegi-Bastogne-Liegi, il Giro di Lombardia, la Strade Bianche e i due storici Tour de France.
ROGLIC FA SUA LA PARIGI NIZZA

In Francia, alla Parigi-Nizza, Primoz Roglic è stato in grado di riscattarsi dalle disavventure dell’anno passato, quando aveva ceduto la maglia gialla all’ultima tappa a causa di una caduta rovinosa. Il trentaduenne, campione mondiale juniores a squadre di salto con gli sci, è stato messo in difficoltà solamente da un Simon Yates in grande spolvero, che nella tappa conclusiva è stato in grado di fare il vuoto. Decisivo per le sorti dello Sloveno è stato Wout Van Aert, come sempre perfetto nel supporto alla squadra, protagonista nelle tappe a lui più idonee e vincitore della prova a cronometro.
Per chiudere quest’articolo è doveroso citare i risultati che gli atleti Sloveni stanno ottenendo in questa stagione e in questo periodo storico, non solo nel ciclismo. In NBA a dettare legge è Luka Doncic, che sta guidando Dallas verso i playoff; ai mondiali di volo con gli sci (sport nazionale), la Slovenia di Timi Zajc ha conquistato un oro (team) e un argento (individuale), che vanno ulteriormente ad impreziosire una stagione resa unica dai giochi olimpici; non mancano i successi anche in altre discipline olimpiche invernali. La domanda che ci si pone è la seguente: Dove si potrebbe prendere spunto dalla Slovenia (che ottiene risultati da prima della classe nonostante i suoi soli due milioni di abitanti)?

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