Correva il giorno 13 marzo 1955: nasce Bruno Conti

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Nettuno, la città del baseball, dove tutto ebbe inizio. Infatti Bruno Conti era destinato a diventare un grande giocatore di baseball, ma quando era tutto pronto per nascere, non si è potuto dire di no al calcio.

Una vita a disposizione della Roma, onorando la maglia e sudandola il più possibile. Costantemente amato dai tifosi, tanto da venir soprannominato “Sindaco de Roma”. 169 centimetri di agilità, dribbling e goal.

In giallorosso ha vinto 4 volte la Coppa Italia e lo storico Scudetto della stagione 1982/1983. Il 1982 fu un anno magico per Bruno che, dopo aver vinto in estate il Mondiale nel 1982 con la Nazionale, di cui è stato senatore, ha iniziato la nuova stagione che avrebbe portato la Roma a vincere il Campionato.

Si ritira dal calcio giocato nel 1991 dopo 407 partite giocate e 47 goal. Nonostante il giorno prima del suo addio al calcio giocato la Roma avesse perso la finale di Europa League contro l’Inter, il 23 maggio 1991 la gara d’addio fu vissuta in modo straordinario. Sono scesi in campo tutti i giocatori della rosa della Roma del 1983, anno in cui hanno vinto lo scudetto, contro una Selezione brasiliana guidata da Enzo Bearzot. Allo stadio erano presenti 80 mila spettatori, più di quelli della finale del giorno prima, che si era svolta anch’essa all’Olimpico. Al termine del match concluso per 4-3 in favore della Roma, Bruno Conti ha fatto il giro del campo con i suoi figli ringraziando i tifosi giallorossi per tutti questi meravigliosi anni.

Dopotutto per questi momenti si vive per il calcio …

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