Giornata sicuramente particolare, questo 26° turno, in cui nessuna delle capoliste riesce ad imporsi contro il proprio avversario e a portare a casa la vittoria. In primis il Milan, che contro la Salernitana rimedia soltanto uno scarno 2-2. Tutto inizia con Messias, che dopo appena 5 minuti porta avanti la squadra di Pioli. I campani non si lasciano intimorire, infatti prima trovano il gol del pareggio con Bonazzoli e, al 72°, quello del vantaggio con la firma di Duric. E’ Rebic ad incaricarsi di salvare i rossoneri, firmando il definitivo 2-2 al 77° giro d’orologio.
Non se la passa meglio la sponda neroazzurra di Milano. Infatti l’Inter esce con le ossa rotte dalla partita con il Sassuolo, persa per 2-0. Incavalcabile l’onda neroverde, che già nel primo tempo ipoteca i 3 punti prima con Raspadori e poi con Scamacca, gioielli sempre più destinti ad indossare la casacca neroazzurra.
Anche il “Derby della Mole” termina con un ex-aequo. Sono i bianconeri ad inaugurare il match, trovando dopo 13 minuti il vantaggio siglato da de Ligt. Dopo l’intervallo è il Toro che al 62°riesce a trafiggire la rete di Szczesny, il tutto grazie al “Gallo” Belotti, che torna a cantare durante l’alba più brillante.
Niente da fare neanche per il Napoli, che contro il Cagliari non va oltre l’1-1. E’ proprio la formazione sarda a portarsi avanti al 58° con un centro di Pereiro. Agli sgoccioli della partita, quando ormai il Cagliari sembra essersi intascato 3 punti salvezza, è Oshimen a smorzare l’entusiasmo dei padroni di casa, rimettendo tutto sul piatto a 3 minuti dalla fine.
Roma: remuntada a metà. Pari tra Lazio e Udinese, crollo della Dea
Roma, sei bella per metà. La squadra di Mourinho non va oltre il 2-2 con il Verona, portando nella capitale 1 solo punto. Dopo 20 minuti i veneti sono lanciatissimi e si portano sullo 0-2, frutto dei gol di Barak e Tameze. Tutto rimane congelato fino al 20° della ripresa, quando Volpato riporta in partita la squadra giallorossa. A ribaltare il risultato ci pensa Volpato a 6 minuti dalla fine, delineando il cartellino definitivo.
Anche la Lazio non va oltre il pari con l’Udinese. E’ Delofeu ad inaugurare la partita, portando in vantaggio i friulani nel giro di 300 secondi. Biancocelesti che riescono a trovare il pari allo scadere della prima frazione, usufruendo di un centro di Felipe Anderson.
Dura sconfitta per l’Atalanta, che contro la Fiorentina perde di misura. Al Franchi basta una rete di Piatek nel secondo tempo per regalare i 3 punti alla viola, che si porrtano in 7^ posizione con un incontro in meno. Si è forse aperto un varco europeo per i gigli?

Vincono Bologna e Sampdoria, 1-1 tra Venezia e Genoa
Si riscatta il Bologna, che dopo aver raccimolato 1 solo punto nei 4 turni precedenti intasca la vittoria contro lo Spezia. Al Dall’Ara inizia tutto a favore dei liguri, che nel giro di 11 minuti si portano in vantaggio grazie a Manaj. Ci pensa poi un Arnautovic formato doppio a ribaltare le sorti del match, prima al 40° e infine all’84°.
Anche la Sampdoria supera l’Empoli in scioltezza con un secco 2-0. Il fautore di questo risultato è Fabio Quagliarella, che con questa doppietta raggiunge un traguardo storico come le 180 reti in Serie A. Una partita che dimenticherà difficilmente.
Finisce 1-1 tra Venezia e Genoa: ad Henry per i lagunari risponde Ekuban.



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