Correva il giorno 15 febbraio 1929: nasce Graham Hill

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Il 15 febbraio per gli amanti del Motorsport è una data da ricordare perchè in questo giorno, nel 1929, nasceva Graham Hill, campione del mondo di Formula 1 nel 1962 e nel 1968. Ripercorriamo assieme la storia di una leggenda delle quattro ruote.

IL PRIMO APPROCCIO CON I MOTORI

Graham nasce il 15 febbraio 1929 a Hampstead, in Inghilterra. Fin da subito si era notata la sua anima incandescente e la sua grande passione per il mondo delle corse, iniziata con le due ruote. Si sposterà alle macchine nel 1954 dove, grazie a una pubblicità dell’Universal Motor Racing, Graham avrà la possibilità di girare in un circuito con una monoposto per cinque scellini. Sarà proprio questa la data che getterà Graham nel caotico mondo delle quattro ruote.

L’ESORDIO CON LA LOTUS

” Sono un artista, la pista è la mia tela, la macchina è il mio pennello”

Graham Hill incomincerà la sua carriera in sella a una Formula 3, la Cooper 500, per poi entrare successivamente nel team di Formula 1 Lotus in veste di meccanico. Per sedere sul sedile della Lotus dovrà però aspettare il 1958. Il suo esordio avverrà sul circuito di Montecarlo dove purtroppo sarà costretto a ritirarsi per colpa della rottura di una semiasse. Dopo due anni al volante della Lotus, Graham deciderà di cambiare aria, sposando il progetto della scuderia inglese BRM, ovvero la British Racing Motors.

Graham Hill durante il Gran Premio di Monaco

L’ESPERIENZA IN BRM E IL PRIMO TITOLO IRIDATO

Graham passa così alla scuderia inglese e con essa arriveranno i primi colpi di genio del pilota britannico: dopo una stagione 1961 di transizione, Graham Hill vincerà il campionato mondiale di Formula 1 l’anno successivo, nel 1962, trionfando in Olanda, Germania, Italia e Sudafrica. La prima grande soddisfazione della carriera di Hill, il tanto ambito titolo iridato.

Nei successivi anni Graham continuerà ad andare forte, il feeling con la vettura era importante ma non riuscirà a completare l’obiettivo di vincere un altro mondiale con la BRM: per lui arriveranno tre secondi posti e un quinto posto nel 1965. Era ora di cambiare aria, di tornare sul sedile di quella vettura che lo aveva lanciato nel mondo della macchine più veloci del mondo: la Lotus.

IL RITORNO IN LOTUS E IL SECONDO SUCCESSO

Nella stagione 1967 decise così di tornare alla Lotus ma la stagione del ritorno sarà costellata da ritiri e le due più grandi gioie saranno i podi a Monaco e negli USA. Graham però è tenace e determinato e nella stagione 1968, con 48 punti all’attivo, torna a ruggire: è per la seconda volta campione del mondo. Decisive le tre vittorie in Spagna, Monaco e Messico.

Hill correrà per la Lotus fino al 1969 dove ancora una volta si toglierà la soddisfazione di vincere nel Principato, per la quinta volta (il suo record verrà battuto successivamente da Ayrton Senna) .

GLI ULTIMI ANNI IN F1, I RISULTATI DI RILIEVO E LA MORTE

Dopo la seconda esperienza in Lotus, Graham cambierà diverse scuderie, passando dalla Rob Walker alla Brabham per poi finire nel 1975 la sua carriera da pilota di Formula 1 sulla Embarassy Hill, scuderia fondata proprio da lui stesso. Dopo 18 lunghissime stagioni, 176 gran premi, 14 vittorie e due titoli iridati, Graham decide quindi di abbandonare il mondo della F1.

Hill passerà però alla storia non solo per i due titoli mondiali ma anche per le sue grandi vittorie in altre categorie del Motorsport: è infatti l’unico pilota ad aver vinto la 500 miglia di Indianapolis, la 24 ore di Le Mans e il campionato mondiale di Formula 1.

Il 1975, oltre a essere l’anno del suo ultimo Gran Premio, passerà però alla storia anche per essere l’annata del suo decesso: Graham morirà infatti in un tragico incidente aereo, insieme al team manager Ray Brimble, i meccanici Tony Alcock e Terry Richards, il pilota Tony Brise e il progettista Andy Smallman.

La sua vita è finita in maniera straziante ma le grandi vittorie che ci ha lasciato rimarranno per sempre. Auguri a Graham Hill, icona del mondo delle quattro ruote.

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