
In un’epoca in cui il Var mette in discussione ogni decisione arbitrale in tempo reale è difficile pensare ad un fischietto in grado di ottenere il rispetto dell’intero mondo del pallone per la sua capacità di decisione, sangue freddo, impassibilità di fronte a qualsiasi situazione e il tutto senza il supporto della tecnologia. A poter mettere in discussione l’intelligenza artificiale è ovviamente Pierluigi Collina, ormai ex arbitro iscritto alla sezione AIA di Viareggio. Partito dai campi di provincia è salito pian piano di grado affermandosi a livello internazionale diventando uno dei migliori arbitri della storia del calcio. La sua attività nel massimo campionato italiano si è sviluppata dal 1991 al 2005 (dal 1995 diventa internazionale) e dopo il suo ritiro è stato responsabile della commissione arbitrale UEFA dal 2010 al 2018 prima di lasciare spazio ad un altro italiano, Roberto Rosetti, per dedicarsi alla presidenza della commissione arbitrale FIFA in cui è in carica dal 2017.
LE PARTITE STORICHE DIRETTE DA COLLINA

Pierluigi Collina tra club e nazionali tra Mondiali, Serie A, Europei, Champions League e Olimpiadi ha avuto l’onore e il merito di dirigere alcune delle partite più importanti e iconiche della storia del calcio.
Al mondiale ha arbitrato a Francia 1998 e Corea-Giappone del 2002 in cui diresse anche la finale del torneo tra il Brasile dei vari Ronaldo, Ronaldinho, Cafù e Roberto Carlos contro la Germania di Khan e Klose vinta dalla selezione verdeoro per 2-0 grazie alla doppietta del ‘Fenomeno’ che vinse anche la classifica marcatori. In mezzo ai due mondiali Collina è stato protagonista anche agli europei di Belgio-Olanda del 2000 e Portogallo 2004. Nel torneo di inizio secolo si è fermato alla direzione nei quarti di finale per via dell’approdo dell’Italia in finale poi persa al golden gol contro la Francia, mentre 4 anni dopo diresse varie partite tra cui la gara d’esordio tra i padroni di casa del Portogallo e la Grecia con gli ellenici che vinsero poi a sorpresa la competizione (proprio in finale con i lusitani) e l’arbitro ritrova in semifinale contro la Repubblica Ceca. Alle olimpiadi di Atlanta 1996 diresse la finale tra Nigeria e Argentina vinta per 3-2 dalla compagine africana.
A livello di club la finale di Champions League è arrivata nella stagione 1998-99 tra Bayern Monaco e Manchester United al Camp Nou con Sheringham e Solskjaer che ribaltarono i tedeschi nel finale. Sono invece tre le semifinali: Leeds-Valencia nel 2001, Real Madrid-Barcellona nel 2002 e Deportivo la Coruna-Porto nel 2004. In Coppa Uefa (l’attuale Europa League) arbitrò nella stagione 2003-04 la finale tra Valencia e Marsiglia vinta dai catalani per 2-0.
In Serie A ha arbitrato un totale di 240 sfide e tra quelle destinate a rimanere nei libri di storia c’è sicuramente Perugia-Juventus. Sotto l’acquazzone perugino Collina sospese temporaneamente la gara a fine primo tempo, ma dopo oltre un ora la fece continuare. I bianconeri uscirono sconfitti dal Curi 1-0 subendo il sorpasso della Lazio in campionato con i biancocelesti che vinceranno il campionato con un punto di vantaggio sulla compagine piemontese.
Oltre alle 240 gare di Serie A (con debutto il 15 dicembre 1991 in Verona-Ascoli), Pierluigi Collina ha aggiunto al proprio curriculum 79 partite di Serie B, 42 di Coppa Italia (con le finali del 1995, 2002, 2004 e 2005), 2 Supercoppe italiane (2003 e 2004) e 109 a livello internazionale con il debutto l’8 marzo 1995 in Turchia-Francia.
PREMI E ONORIFICENZE

Il temperamento di Collina lo ha portato ad imporsi in campo nel corso della sua carriera di fronte a chiunque e questa sua capacità di direzione gli è valso la nomina dal 1998 al 2005 come miglior arbitro dalla IFFHS. In Italia vinse l”Oscar del calcio AIC” come miglior arbitro già dal 1997 e fino al 2005. Nel 2020 è stato invece eletto miglior arbitro della storia del calcio da France Football e dal 2011 è membro della Hall of Fame del calcio italiano.
A suo modo, Collina è stato anche un “fenomeno social”. Pes lo ha inserito nella copertina del proprio videogioco nelle tre edizioni tra 2003 e 2005 al fianco di Henry, Totti e Buffon. Presente anche nell’ultimo episodio di Holly e Benji in cui l’arbitro italiano dirige la finale mondiale tra Giappone e Brasile.

Lascia un commento