Correva il giorno 5 febbraio 2000 – 22 anni fa l’Italrugby vinceva all’esordio nel Sei Nazioni

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Pic by: Mondiali.it

Dopo l’ammissione alla competizione nel 1998, per la nostra nazionale il grande giorno è finalmente arrivato.
24.000 gli spettatori presenti allo stadio Flaminio per la sfida tra Italia-Scozia, con i nostri avversari freschi del trionfo nell’edizione precedente, quando ancora le contendenti erano 5 (Francia, Inghilterra, Galles, Scozia ed Irlanda).
Prevista dunque una debacle in quel di Roma, ma così non fu.
Gli azzurri di Johnstone si presentano con le migliori scelte, a partire dai fratelli Dallan, Manuel e Denis, passando all’indimenticabile mediana Dominguez-Troncon, fino ad arrivare al pacchetto di mischia, composto in terza linea da Mauro Bergamasco – all’ora ventenne -, Massimo Giovanelli – inconsapevolmente sceso in campo per l’ultima volta con la nazionale a causa di successive ricadute fisiche -, e Visser. In prima linea è d’obbligo menzionare Massimo Cuttita – protagonista di tante imprese che ci hanno portato all’Olimpo del rugby e purtroppo scomparso recentemente -, oltre ad Alessandro Moscardi, spesso impegnato nelle telecronache così come Gritti ed il sopracitato Bergamasco.

Si comincia. Passano appena 12′ ed il capitano scozzese, John Leslie, è costretto ad abbandonare il terreno di gioco, scombussolando i suoi. Tuttavia la prima frazione di gioco è equilibrata ed al termine dei primi 40′ il punteggio recita 12-10 in favore dell’Italia. Nella ripresa gli azzurri mettono a segno addirittura il doppio dei punti rispetto al primo tempo, con Dominguez capace di marcare 3 drop e 6 calci piazzati, oltre alla trasformazione anch’essa andata a buon fine dopo la meta di Ciccio De Carli, la prima in assoluto nel torneo delle Sei Nazioni.
Il match finì 34-20 e l’esordio vincente fece subito sperare ad un futuro roseo e ad una concorrenza alle migliori squadre del mondo, ma il secondo successo nella competizione venne ritrovato solamente nel 2003 contro il Galles.
Il male minore sì, perché col passare degli anni l’Italia non fece progressi, bensì regredì, affrontando un momento di crisi di cui è ancora prigioniera. Un digiuno di vittorie che dura da 7 anni or sono, arco di tempo purtroppo destinato ad allungarsi.

Domenica la nazionale maggiore sarà impegnata contro la Francia a Parigi nel 1° turno di questa competizione, e voglio augurare buona fortuna a tutti i ragazzi che scenderanno in campo, tra i quali sono presenti tantissimi giovani ed esordienti.

FORZA ITALIA




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