Rafael Nadal vince il 21° Slam e scrive la storia del tennis. Benissimo Berrettini, dominio Australia.

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La versione tennistica del 2022 si è presentata in grande spolvero, con l’Australian Open che ha regalato spettacolo e partite indimenticabili. Rafael Nadal è immortale, Berrettini si conferma il leader dei colori azzurri. Medvedev e Zverev mancano l’aggancio alla prima posizione mondiale.

L’IMPRESA DI RAFA NADAL

Ripercorrendo cronologicamente gli ultimi mesi vissuti da Rafael Nadal, si pone il punto di partenza a settembre 2021, quando a causa della sindrome di Müller-Weiss che lo influenzava dal 2005, decide di operarsi al piede. A poche settimane dalla fine del 2021 viene fotografato in stampelle con una vistosa fasciatura al piede destro.
Nonostante ciò, però, già ul 30 gennaio 2022 può contare due titoli ATP nella nuova stagione: il 250 di Melbourne e soprattutto il ventunesimo Slam. Lo spagnolo ha staccato gli storici rivali Roger Federer e Novak Djokovic, fermi a 20. Si è rotto l’equilibrio che durava da Wimbledon, oggi la copertina è tutta per Rafa Nadal.

Lo spagnolo si è presentato in Australia tra mille perplessità fisiche come numero 6 del seeding, avendo anche preso il Covid a metà dicembre dopo l’esibizione ad Abu Dhabi. Per testare la sua condizione fisica ha preso parte al 250 di Sydney, dove ha ottenuto il successo senza lasciare per strada set. All’Australian Open, però, i pronostici erano favorevoli alla Next Gen, su tutti Medvedev e Zverev, ma anche Tsitsipas e Berrettini.
Fino agli ottavi di finale Nadal ha perso solamente un set, contro Khachanov al terzo turno, mostrando una buona condizione fisica e mettendo in mostra i suoi colpi migliori. Ai quarti di finale ha affrontato Denis Shapovalov portandosi avanti di due set, ma subendo la rimonta del canadese che l’ha costretto al quinto: vincerà il parziale 6-4 salvandosi con la prima di servizio.

In semifinale ha lasciato per strada un set a Matteo Berrettini, che sogna la prima finale Slam su cemento ma si arrende allo spagnolo come a Flushing Meadows 2019. Il tentativo di rimonta del romano nel quarto set è stato arginato da un break sul 4-3 che ha mandato lo spagnolo a servire per il match.

L’ultimo scoglio era molto complicato: il numero 2 del mondo Daniil Medvedev, motivato dalla possibilità di diventare numero 1 e di vincere il suo secondo Major. Il russo si è portato avanti 6-2, 7-6 e ha avuto tre palle break sullo 0-40 nel terzo set, ma un’incredibile rimonta di Nadal ha portato la partita al quinto set. L’ultimo parziale si è aperto con un break a favore del maiorchino, difeso fino al 30-0 nel 5-4, quando perderà 4 punti consecutivi e, di conseguenza, il turno di battuta. La reazione di Nadal non si è fatta attendere, riprendendosi il break e chiudendo il match sul 7-5 al primo matchpoint.
2-6, 6-7, 6-4, 6-4, 7-5: Rafa Nadal vince il secondo Australian Open in carriera, diventando l’unico giocatore dell’era Open insieme a Djokovic a conquistare il doppio career grand slam.

Nel giro di pochi minuti sono arrivati i complimenti dei più grandi sportivi del mondo, su tutti spiccano proprio quelli del serbo e di Federer.

Eroico Rafa Nadal: rimonta da 2-0 e vince l’Australian Open 2022.

BERRETTINI EROICO, MALISSIMO ZVEREV. FEDERER E THIEM MAI COSÌ IN BASSO

Il primo Slam stagionale si è rivelato estremamente positivo per il tennis italiano. Berrettini ha centrato la semifinale battendo avversari di assoluto livello come Alcaraz e Monfils in cinque set, ma anche Carreno Busta, contro cui ha messo a referto 28 ace in tre parziali. Da lunedì sarà numero 6 del mondo superando Andrey Rublev, che con la sconfitta al terzo turno prolunga il suo periodo negativo (non raggiunge i quarti in un torneo del Grande Slam da febbraio 2021). Jannik Sinner è stato agevolato da un tabellone agevole e dal forfait di Casper Ruud, ma le vittorie con Sousa, Johnson, Daniel e De Minaur gli hanno regalato un posto tra gli ultimi 8 del torneo. Per l’altoatesino è la seconda volta in quarti Slam, con questo risultato ha regalato all’Italia una doppietta che mancava dal 1973 con Bertolucci-Panatta al Roland Garros.

Anche il Canada ha portato fino ai quarti il meraviglioso uno/due della coppia Shapovalov/Aliassime. Dopo la vittoria in ATP Cup i giovani canadesi hanno confermato il loro periodo d’oro, con Auger che ha addirittura sfiorato l’accesso in semifinale subendo la rimonta di Medvedev da 2-0 a 2-3.
Il russo è stato ad un set dal diventare numero 1 del mondo dal 21 febbraio, quando scadranno i punti dell’Australian Open 2022. Il suo sogno si è infranto solo in finale di fronte e Rafa Nadal, mentre quello di Sascha Zverev è svanito già agli ottavi di finale. Il tedesco non è riuscito a riproporre il livello mostrato alle Finals di Torino ed è sicuramente la più grande delusione del torneo. Entrambi rimarranno numeri 2 e 3 del mondo, lasciando la vetta della classifica a Novak Djokovic.

Roger Federer scenderà fino alla trentesima posizione in classifica per la prima volta dal 15 gennaio 2001. Dominic Thiem non era mai uscito dalla top35 dal 25 maggio 2015, sarà 37.° Wawrinka, Kyrgios e Raonic salutano i primi 100.

Grazie alle semifinale raggiunta in Australia, Berrettini è diventato il primo tennista italiano a raggiungere i quarti in tutti gli Slam (Australian Open 2022, Roland Garros 2021, Wimbledon 2021, US Open 2019/2021).

L’AUSTRALIA SI PRENDE LA SCENA

Nel singolare femminile e nel doppio maschile gli australiani hanno fatto la voce grossa. Ashleigh Barty si conferma la numero 1 al mondo vincendo il terzo slam in carriera e il primo in Australia. La venticinquenne è rimasta in campo poco più di sei ore in tutto il torneo senza perdere nemmeno un set. Durante i suoi percorsi ha battuto anche le italiane Camila Giorgi e Lucia Bronzetti, alle quali ha lasciato rispettivamente 5 e 2 game. In finale, contro la debuttante Danielle Collins, ha sofferto solo nel secondo set, vinto al tiebreak dopo aver recuperato da 5-1.

I protagonisti della favola di doppio sono la “Special K”, formata da Nick Kyrgios e Thanasi Kokkinakis. I due australiani sono da sempre molto amici, ma quest’anno hanno deciso di mettersi alla prova ottenendo una wild card per il tabellone di doppio. Sfruttando la loro passione e la motivazione di giocare in casa hanno eliminato i numeri 1 del seeding Pavic/Mektic e i numeri 3 Granollers/Zeballos. Nella finale tra aussies hanno affrontato la coppia australiana formata da Ebden e Purcell riportando l’Australia a vincere il doppio a Melbourne dopo 25 anni.

Il Paese ospitante è arrivato ad un passo dal successo anche nel doppio misto, ma Fourlis/Kubler si sono arresi al duo Mladenovic/Dodig 6-3, 6-4 nella finale di venerdì.

5K Kyrgios/Kokkinakis sono diventati campioni Slam vincendo il titolo a Melbourne. Fin dal primo turno hanno avuto un caloroso supporto dai tifosi australiani.

la stagione proseguirà con i tornei su cemento in europea, contemporanei alla terra rossa sudamericana. In settimana i riflettori saranno puntati sugli ATP 250 di Pune, Montpellier e Cordoba, dove tornerà in campo l’ex numero 3 del mondo Thiem.

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