
Per la prima volta dalla stagione del Triplete, ovvero dal 2009/10, l’Inter “vince” il titolo di Campione d’Inverno staccando tutte le altre in vetta alla classifica. I neroazzurri hanno passeggiato sulla Salernitana trovando una cinquina condita da 5 marcatori diversi (Perisic, Dumfries, Sanchez, Lautaro e Gagliardini) che vale una minifuga scudetto dato che ora Milan e Napoli sono distanti 4 punti. Nel posticipo di giornata infatti i partenopei hanno ottenuto i 3 punti a San Siro agguantando al secondo posto proprio i rossoneri al termine di una partita che lascerà sicuramente strascichi per le decisioni nel finale. Alla decisiva rete di Elmas, aveva infatti risposto Kessiè al 90′. Richiamato al Var però Massa ha deciso di annullare la rete dell’ivoriano per una posizione di fuorigioco di Giroud considerato influente nonostante fosse a terra con Juan Jesus che “sopra” di lui tocca il pallone in un gesto valutato come un tentativo del brasiliano per anticipare il francese.
Scivola al quarto posto invece l’Atalanta che subisce un sonoro 4-1 in casa contro la Roma in un’altra sfida forse decisa da un fuorigioco molto dibattuto. I giallorossi partono subito forte con la rete di Abraham dopo un solo minuto di gioco e il raddoppio di Zaniolo entro la mezz’ora. Gasperini decide così di inserire Muriel al 34′ ravvivando la Dea che proprio grazia al colombiano accorcia le distanze. Un tiro di Muriel destinato ad uscire trova infatti la deviazione di Cristante che beffa Rui Patricio per il momentaneo 2-1. Intorno al 70′ su un calcio d’angolo battuto da Malinovskyi Zapata spizza il pallone che sarebbe però destinato ad uscire. Anche in questo la deviazione di Cristante che si trova sulla traiettoria consente all’Atalanta di gonfiare la rete. Alle spalle del centrocampista giallorosso si trova però Palomino in posizione di fuorigioco che viene valutata influente come per Giroud in Milan-Napoli. Dopo una manciata di minuti la Roma trova il 3-1 con Smalling prima del definitivo 4-1 firmato da Abraham che ferma l’Atalanta a 36 punti e rilancia Mourinho.
TRA RINCORSA, EUROPA E CONFERENCE LEAGUE: ROMA, FIORENTINA E JUVENTUS DIVIDONO IL QUINTO POSTO, MA OCCHIO ALLE SPALLE

Le prime quattro possono godere di una relativa tranquillità con l’Atalanta a sei lunghezze di vantaggio sul quinto posto condiviso da tre compagini: Roma, Fiorentina e Juventus. I giallorossi sono saliti a 31 punti grazie alla vittoria già raccontata proprio contro i bergamaschi. Pareggio in rimonta invece per i viola che in casa con il Sassuolo subiscono le reti nel primo tempo di Scamacca e Frattesi. La reazione però non si fa attendere e con il solito Vlahovic e Torreira, Italiano trova il primo pareggio in campionato quest’anno al termine di una partita frizzante che vale la difesa del quinto posto per i toscani, mentre i neroverdi proseguono il loro cammino verso una salvezza tranquilla con uno sguardo all’Europa. I bianconeri conquistano invece 3 punti fondamentali grazie ad una rete per tempo contro il Bologna. Sblocca dopo 6 minuti Morata pescato da un altro ottimo assist di Bernardeschi e chiude Cuadrado al 69′ con un tiro dal limite dell’area deviato da Hickeyalle spalle di Skorupski. Allegri tiene dunque il passo di Roma e Fiorentina con la Champions che torna nel mirino.
Avere la Champions quantomeno in vista non deve però far abbassare la guardia al trio che occupa il quinto posto. La Lazio è infatti il primo pericolo, nonostante l’assenza di Immobile, la squadra di Sarri ha ottenuto un importante 3-1 in casa con il Genoa con i biancocelesti che salgono così a 28 punti scavalcando un Empoli che sale a 27 punti dopo il pareggio in casa dello Spezia. In casa dei liguri l’1-1 finale è firmato dalle autoreti di Marchizza e Nikolau che fino all’estate scorsa indossavano le casacche al contrario. Chiude la parte sinistra della classifica 25 punti il Torino di Juric vincendo di misura contro il Verona di Tudor per via della rete di Pobega con gli scaligeri che in 10 per oltre un’ora di gioco (Magnani espulso al 25′) non mollano e impensieriscono Milinkovic-Savic in più di un occasione. I gialloblù si fermano così a 23 punti, mentre Sassuolo e Bologna sono a quota 24.
LO SPEZIA METTE UN TASSELLO PER LA SALVEZZA: GENOA, CAGLIARI E SALERNITANA ANCORA FERME

Sampdoria e Venezia non si fanno male e in una sfida giocata a viso aperto dividono la posta in palio. All’iniziale vantaggio di Gabbiadini dopo 38 secondi risponde Henry a 3 minuti dal 90′ con i blucerchiati che salgono a 19 e gli arancioneroverdi a 17. Incredibile disfatta per il Cagliari che ospita un’Udinese straripante che espugna la Sardegna Arena con un sonoro 4-0 che lancia Cioffi a 20 punti e blocca Mazzarri a 10. Notte fonda in quel di Cagliari così come a Genova sponda rossoblù con la sconfitto all’Olimpico contro la Lazio e a Salerno che cade in casa con l’Inter subendo 5 reti. Muove la classifica invece lo Spezia che pareggia in casa con l’Empoli e sale a 3 lunghezze di distanza sulla zona calda.

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