
In quella che è la lunga staffetta della Serie A, alla sedicesima giornata è avvenuto il primo passaggio di testimone. Ora, a guardare tutti dall’alto, c’è la squadra di Pioli, che per la prima volta quest’anno può assaporare l’ebrezza della vetta in solitaria. I rossoneri aprono questo turno di campionato vincendo senza difficoltà il match contro la Salernitana, che viene ipotecato nei primi 20 minuti grazie ai gol di Kessie e Saelemaekers, rispettivamente al 5° e al 18°.
Fortino partenopeo che questa volta non regge all’assedio del Milan, scivolando al 3° posto della classifica. L’ artefice? Niente meno che la Dea di Gasperini, capace di infliggere una punizione divina proprio nella tana dei campani. A spostare gli equilibri del match è Malinovskiy, che spara in rete una bordata poco dopo il fischio d’inizio. Il Napoli riesce comunque a riprendere le redini del match, prima pareggiando con Zielinski e, ad inizio secondo tempo, andando in vantaggio con il solito Mertens. Inerzia del match che ora sembra tutta dalla parte dei partenopei; il calcio però non è fisica. Al 66° è Demiral che ripareggia il match insaccando una mina sotto il sette difeso da Ospina, e dopo 5 minuti Freuler regala la definitiva controrimonta ai bergamaschi.
Inter magnus…questo nome risuonerà per molto tempo tra i muri della città infinita. I nerazzurri hanno infatti annichilito la formazione capitolina, guidata dal ex-condottiero milanese Mourinho, con un pesantissimo 0-3 che rilancia Inzaghi &co al 2° posto del campionato. La storia si scrive tutta nel primo tempo. Calhanoglu porta in tavola un gol di platino, direttamente dalla bandireina del calcio d’angolo. La seconda sferzata viene inflitta da chi se non dall’ex-gladiatore Dzeko? E’ proprio il cigno di Sarajevo a portare il tabellino sullo 0-2, mentre a decretare la sconfitta definitiva della squadra capitolina ci pensa Dumfires, con il suo primo gol in nerazzurro.
Juve formato Max: Genoa demolito! 3 punti anche per Lazio e Fiorentina, il Verona ribalta il Venezia.

Se domenica avete sentito un forte rumore provenire da Torino, non vi preoccupate: era soltanto la Juve che passeggiava sul Genoa. La squadra di Allegri ara infatti 2-0 la formazione di Shevchenko con statistiche a dir poco impressionanti: 71% possesso palla, 27 tiri totali e ben 12 nello specchio contro 0 tiri in 90 minuti per glo opsiti. Ci pensano prima Cuadrado al 9° e poi Dybala verso lo scadere a firmare il successo bianconero.
Anche la Lazio incassa agevolmente i 3 punti battendo la Sampdoria con un punteggio di 1-3. Al Marassi si incarica Milinkovic-Savic di aprire la prima falla nella nave blucerchiata dopo 7 giri d’orologio, che viene poi speronata definitivamente con una doppietta del solito Immobile. A partita ormai chiusa Gabbiadini firma il gol della bandiera per la Sampdoria, che però non serve assolutamente a cancellare le diffficoltà di questa squadra nella prima parte di campionato.
Ormai assetata d’Europa, anche la Fiorentina vince la sua partita con il Bologna e si accoda alla Juve al sesto posto della classifica. L’ esordio del match lo scrive Maleh, insaccando di testa il gol del vantaggio viola. A fare gli onori di carica c’è Barrow, che pareggia a 3 minuti dall’intervallo. Nella ripresa si suona solo musica fiorentina, prima con la rete di Biraghi al 51° e poi con la trasformazione dal dischetto del solito Vlahovic che portano il tabellino sul 3-1 per i Gigliato. Hickey ostenta una rimonta del Bologna a 7 minuti dal termine, ma si rivela tutto inutile: i 3 punti sono tinti di viola.
Dalla laguna esce vincitore il Verona per 4-3, che trionfa sul Venezia con una rimonta leggendaria. I Leoni partono forte, andando in vantaggio prima con Ceccaroni, doppiando gli avversari con Crnigoj e trovandosi 3-0 al 27° grazie alla rete di Henry. Il Venezia è però ben lungi dall’immaginare la sventura che gli si stava addensando addosso. Henry crea, Henry distrugge: è proprio un autorete del 14 neroarancio a lanciare la rimonta dell’Hellas. Caprari al 65° finalizza il rigore del 3-2, ma la doppietta del definitivo 3-4 è targata Simeone, sempre più sotto i riflettori della scena del campionato.
L’Empoli cala il tris! Pari tra Spezia-Sassuolo e Cagliari-Torino.
Probabilmente il pronostico della vigilia di questo campionato non avrebbe mai quotato una neopromossa così in alto in classifica; invece l’Empoli batte anche l’Udinese e tocca quota 23 punti, raggiungendo l’undicesima posizione in classifica. Nonostante siano i friulani a concludere avanti la prima frazione grazie ad un centro di Delofeu al 22°, la squadra di Andreazzoli non si scompone e trova il pareggio nei primi minuti della ripresa grazie a Stojanovic. A chiudere il tabellino e la partita ci pensano Bajrami e Pinamonti, che firmano il definitivo successo dell’Empoli per 3-1.
Dopo essersi frapposto tra molte big con successo, il Sassuolo stecca all’Alberto Picco, pareggiando 2-2. Alle reti di Mnaj e Gyasi risponde la doppietta di Raspadori, che completa l’ennesima rimonta di questo turno di Serie A.
Finisce 1-1 la partita conclusiva di questa giornata tra Cagliari e Torino: all’autogol di Carboni risponde una magica rovesciata di Joao Pedro al 53° giro d’orologio.

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