Domenica arriverà il momento che tutti noi speravamo non arrivasse mai. Valentino Rossi correrà la sua ultima gara della carriera.
È difficile scriverlo e sarà altrettanto difficile realizzarlo veramente, almeno fino al primo Gran Premio del prossimo anno, quando il numero 46 non sarà più sulla griglia di partenza.
È la fine di un’epoca, di una pagina gloriosa e irripetibile del Motomondiale, durata 26 anni e noi proveremo a riassumerla nelle 10 vittorie più significative del “Dottore”
BRNO ’96, LA PRIMA DI UNA LUNGA SERIE
La prima stagione di Rossi nel Motomondiale è datata 1996. Vale corre nella categoria minore, la 125. Fin da subito si vede che ha stoffa e talento, ma qualche volta si spinge troppo oltre il limite andando incontro a qualche caduta di troppo. Nella stagione d’esordio però ottiene un podio in Austria e poi a Brno ottiene la pole il Sabato e in gara la Domenica dà vita ad un lungo duello contro lo spagnolo Jorge Martinez e vince la sua prima di 115 gare nel Motomondiale.

SUZUKA 2001, L’INIZIO DELLA RIVALITÀ BIAGGI-ROSSI
Valentino ora è maturato, ha due mondiali in bacheca vinti nelle classi 125 e 250, e ora corre nella 500.
All’esordio in classe regina nel 2000 arriva solo 2° alle spalle di Kenny Roberts Jr, che vincerà il mondiale con la Suzuki, ma per il 2001 l’obiettivo del “Dottore” è il titolo.
La lotta iridata sarà tutta tricolore con Max Biaggi e fin dalla prima gara a Suzuka i due piloti se le danno di santa ragione. Biaggi spinge Rossi sulla ghiaia, più tardi Vale risponderà con un sorpasso con tanto di dito medio. È l’inizio di una rivalità senza colpi di esclusione.
Rossi vincerà quel Gp a Suzuka con Biaggi 3° e a fine anno il fenomeno di Tavullia conquisterà il primo mondiale nella “classe regina” del motomondiale. Con Biaggi però la tensione si taglia col coltello e sempre nel 2001 al Gp di Catalunya si sfiora la rissa tra i due piloti poco prima di salire sul podio.
Un anno più tardi poi a Donington Vale vinse il Gp di Gran Bretagna davanti a Biaggi. Il Pesarese a fine gara festeggiò mettendosi di traverso sulla moto ma il pilota romano gli passò a due millimetri sul traguardo rischiando di farlo cadere. A parco chiuso Rossi replicherà così al gesto di Biaggi: “Lui è solito fare queste stronzate. Evidentemente gli tira il culo arrivar dietro tutte le domeniche!”

WELKOM 2004, IL PRIMO TRIONFO IN YAMAHA
A fine 2003 Valentino Rossi lascia la Honda per passare in Yamaha. La scelta fatta dal “Dottore” appare a tutti molto azzardata. “Perché lasciare una moto perfetta con la quale si è dominato in lungo e in largo per andare in un team in crisi da anni?”. Tutti si sono chiesti questa domanda e la risposta di Valentino è stata quella di cercare nuove sfide.
Nel primo Gran premio del 2004 però Rossi sorprende tutti e in Sudafrica a Welkom vince davanti a Max Biaggi nella sua prima gara in Yamaha, ammutolendo tutti coloro che lo avevano criticato per la scelta di andare in Yamaha, che grazie a Rossi in pochi mesi è diventata una moto top. Iconico il suo inchino alla M1 a fine gara

PHILIP ISLAND 2004, IL 1° MONDIALE CON LA YAMAHA
Rossi sta per raggiungere il suo obbiettivo: vincere il mondiale con la Yamaha dopo aver lasciato la Honda.
Vale si presenta all’appuntamento australiano con 30 punti di vantaggio sul suo rivale Sete Gibernau. Al Dottore basterebbe un 2° posto per laurearsi campione del mondo ma dopo gli screzi del Qatar c’è una promessa fatta a sé stesso e al suo team: Gibernau non deve più vincere un gran premio. I due danno vita ad una sfida mozzafiato ma ancora una volta all’ultimo giro Rossi l’ha spuntatm e vince il mondiale numero 6, il primo con la Yamaha, il primo per la casa di Iwata dopo 12 anni. Anche questa scommessa è stata vinta, ammutolendo tutti coloro che gli davano del pazzo a inizio anno dopo l’addio alla Honda

LAGUNA SECA 2008, QUELLA MAGIA AL CAVATAPPI
Il 2006 di Rossi si chiude sulla ghiaia di Valencia con un mondiale perso clamorosamente. Il 2007 va ancora peggio con Stoner e la Ducati che demoliscono Vale e la Yamaha.
Il 2008 deve essere l’anno del riscatto. Dopo la prima metà di stagione il duello iridato è ancora tra Valentino Rossi e Casey Stoner. Rispetto allo scorso anno però si ha un vero e proprio testa a testa tra il numero 46 e l’australiano, che raggiunge il culmine a Laguna Seca. Stoner in pole, Rossi dietro. In gara sorpassi e controsorpassi, con Valentino che per sopravanzare il campione in carica va a tutta velocità sulla ghiaia nel “cavatappi” compiendo una magia decisiva per la vittoria di quel gran premio, in cui tra l’altro Stoner cade arrivando comunque 2°. Quell’impresa sarà la chiave del ritorno al vertice di Rossi.

MOTEGI 2008, SCUSATE IL RITARDO
La seconda parte della stagione 2008 vede un Valentino Rossi quasi perfetto e un Casey Stoner che con qualche errore di troppo vede volar via le speranze di bissare il successo iridato dell’anno precedente. In Giappone al Motegi Vale al primo match point per conquistare l’ottavo mondiale. Stoner però non ci sta e in gara gli da filo da torcere ma Rossi vuole chiudere la pratica e così vince gran premio e titolo. Ancora una volta il dottore ha chiuso la bocca a chi lo dava per “bollito” dopo due stagioni sottotono e proprio per ironizzare su un mondiale che si è fatto attendere per troppo tempo ecco che il numero 46 se ne esce con la maglia “scusate il ritardo”.

CATALUNYA 2009, QUEL SORPASSO ALL’ULTIMA CURVA
Nel 2009 Vale deve fare i conti con un avversario scomodo con il quale condivide il box in Yamaha: Jorge Lorenzo.
Lo spagnolo rispetto alla stagione precedente è cresciuto molto e si candida ad essere il diretto avversario di Rossi nella lotta all’iride. La sfida più bella di quel 2009 tra i due avviene il 14 Giugno 2009 al Montmeló, nel Gp di Catalunya. Una gara dominata dai due piloti Yamaha che creano il vuoto tra loro e la concorrenza. Entrambi vogliono vincere quel gran premio e si sorpassano a vicenda diverse volte. Al penultimo giro Lorenzo tenta un nuovo sorpasso su Rossi che però tiene la testa della corsa con una staccata da “straccio di licenza” per dirla alla Reggiani e Meda. All’ultimo giro però Jorge non ci casca nuovamente e sorpassa Vale. Sembra finita, ma all’ultima curva in un punto impossibile il fenomeno di Tavullia supera il compagno di squadra e si prende una vittoria che rimane tra le più epiche della sua carriera e della storia del motomondiale.

ASSEN 2009, 100 VOLTE VALE!
Due settimane dopo la magia di Barcellona si va ad Assen e Rossi vuole la terza cifra in termini di gran premi vinti nel motomondiale. Il weekend vede il pesarese sempre davanti e anche la gara è quasi un monologo del numero 46, con il solo Jorge Lorenzo che prova a tenergli testa in modo invano. Risultato: vittoria numero 100 di Valentino Rossi nel motomondiale

ASSEN 2013, ROSSI (ANCORA) C’È!
L’incidente del 2010 ha compromesso la sua stagione e il trasferimento in Ducati si rivela fallimentare. Nel biennio 2011-2012 con la rossa di Borgo Panigale Valentino non ottiene nemmeno una vittoria. Mai gli era successo di ottenere questi risultati in carriera.
Nel 2013 decide di tornare in Yamaha e già dai primi gran premi si vede un parziale ritorno alla competitività. Ad Assen poi rimonta da 4° a 1° e dopo oltre due anni torna a vincere un gran premio in MotoGP, ammutolendo ancora una volta chi gli aveva dato del “pilota finito” e quel giorno tutti noi insieme a Guido Meda abbiamo gridato “ROSSI C’È!” al traguardo

ASSEN 2017, L’ULTIMO TRIONFO
C’è sempre Assen in mezzo alle vittorie storiche di Valentino Rossi.
Il suo secondo ciclo in Yamaha non è stato trionfale come il primo anche se la possibilità di vincere il titolo c’è stata e nel 2015 solo un “biscotto” gli ha impedito di entrare nella leggenda, portando con sé strascichi anche nel 2016.
Il 2017 invece è un anno complicato, fatto di alti e bassi di prestazioni super e altre assai deludenti.
Ad Assen però il Dottore, partito 4° , riesce ad andare al comando, ma sul bagnato da vita ad un duello spettacolare col connazionale Danilo Petrucci e la spunta per soli 63 millesimi, conquistando la vittoria numero 115 nel motomondiale e battendo ogni record di longevità con quasi 21 anni di differenza tra il primo e l’ultimo successo del motomondiale. Proprio in quel Gp d’Olanda 2017 Rossi salirà per l’ultima volta sul gradino più alto del podio di un gran premio di MotoGP, e con molta probabilità rimarrà quella l’ultima della carriera, a meno di clamorose imprese domenica a Valencia…



Lascia un commento