
In terra texana l’olandese Max Verstappen è stato in grado di tenere a bada il toro Lewis Hamilton gestendo le gomme in maniera impeccabile e attaccando quando c’era da attaccare, ma sempre stando sempre attento a non correre rischi inutili, dimostrando ancora una volta a tutti di avere la stoffa del campione e di essere maturato sotto questo aspetto. La gara appena trascorso ha messo in luce ancora una volta la fragiltà della Mercedes sotto pressione, il team di Toto Wolff infatti ha sbagliato in pieno la strategia, agevolando quindi il lavoro del team di Milton Keyes.
Red Bull, weekend perfetto

Che dire, Verstappen al sabato strappa la pole a Lewis Hamilton facendo registrare un giro da paura e al sabato conduce una gara magistrale, questo ragazzo è un fenomeno; certo, il lavoro della Red Bull è stato favorito dagli errori del team di Brackley, ma l’olandese è stato in grado di gestire le gomme in modo perfetto e arrivando agli ultimi giri in grado di rispondere ai tempi di Hamilton con l’inglese che non è stato mai nelle condizioni di attaccare, se ci fossero stati alcuni giri in più Hamilton avrebbe passato Verstappen? può darsi, resta il fatto però che Verstappen ha condotto una gara perfetta e senza particolari errori. Per Perèz invece è stata una gara tutto sommato tranquilla, il Checo infatti non ha mai avuto particolari pressioni da parte di Leclerc ed è arrivato a fine gara conquistando un podio nonostante la difficile condizione di guidare senza poter bere a causa di un malfunzionamento del sistema.
Mercedes, delusione totale

La gara di ieri per la Mercedes è totalmente da dimenticare, certo, c’è chi firmerebbe per ottenere un secondo posto, ma il team anglo-tedesco ieri ha commesso degli errori di strategia che gli sono costati la vittoria, perdendo punti preziosi che a poche gare dal termine sarebbero valsi oro. Oltre agli errori al muretto vi è anche da sottolineare la gara anonima di Bottas, che ha concluso la gara al sesto posto a più di un minuto dal proprio compagno di squadra, il finlandese ha fatto molta fatica anche a superare Carlos Sainz, che ha dovuto lottare con una Ferrari incidentata a causa di un contatto con Ricciardo, il Messico sarà il punto di svolta.
Ferrari, grande passo in avanti

In terra statunitense, su un circuito non propriamente favorevole alle caratteristiche della Rossa, Leclerc è riuscito comunque a conquistare un quarto posto, che in ottica costruttori vale molto; il nuovo motore che ha debuttato a Sochi sembra dare i propri frutti, la Ferrari infatti aveva molta velocità sul dritto e sia Leclerc che Sainz sono riusciti ad attaccare e difendersi, lo spagnolo però ha dovuto fare i conti con un’ala danneggiata, e negli ultimi giri non è stato in grado di attaccare Ricciardo. Dopo questa gara si punta al Messico, dove, secondo Mattia Binotto, la Ferrari potrebbe esprimere il suo potenziale e lottare per la vittoria.
Alpine, gara da dimenticare

Gara amara per la Alpine con nessuna delle due vetture che sono riuscite a prendere la bandiera a scacchi a causa di un danno all’ala posteriore, altra gara amara è quella di Pierre Gasly, che è stato costretto al ritiro per via di un guasto .

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