Tennis, Cameron Norrie fa l’impresa a Indian Wells e ora vede Torino

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La tanto amata coppia americana formata da Miami e Indian Wells quest’anno è andata veramente a braccetto. Si erano viste tante sorprese con una finale inedita nelle spiagge della Florida, i colpi di scena non si sono fatti attendere nemmeno in California.
Trionfa Cameron Norrie che corona una stagione strepitosa strizzando l’occhio anche alle Finals di Torino.

L’ACCENTO BRITANNICO PREVALE SU QUELLO AMERICANO
Il 4 gennaio, quando l’ATP ha rilasciato la prima classifica del 2021, Norrie occupava il 74^ posto della classifica mondiale. Oggi, due titoli e sei finali dopo, si trova addirittura alla sedicesima posizione, ma virtualmente n.14 ATP. Il gioco attendista, maschio e intelligente del britannico sta ripagando sempre di più match dopo match. Un cammino netto e convincente sin dall’inizio, che ha bloccato la strada in ordine cronologico a Sandgren, Bautista Agut, Paul, Schwartzman, Dimitrov e, in finale, Basilashvili recuperando un set e un break di svantaggio. Dopo aver vinto il primo titolo a Los Cobos, Cameron Norrie si ripete timbrando il bis a tre mesi di distanza. E quando, a inizio stagione, alla domanda “Who will have a breakout season?” ha risposto “I’d like to say myself”, ci aveva visto più lungo di tutti.
(“chi esploderà in questa stagione?”, “mi piacerebbe dire me stesso”)

Storico trionfo per Norrie che vince il Masters 1000 di Indian Wells. Da inizio anno ha guadagnato 58 posizioni.

I TOP FANNO FLOP
Tanti top e di conseguenza tanti flop. Dopo la pausa del 2020 è tornata una delle competizioni più divertenti del circuito. Il campione in carica Dominic Thiem è alle prese con un problema al polso, il finalista Roger Federer col solito ginocchio che continua a fare i capricci. Nadal rientra in Australia, Djokovic non lo sappiamo (in Serbia parlano di un ritorno per Parigi e Torino). Allora ecco la prima testa di serie, Daniil Medvedev, fresco vincitore degli US Open, seguito da Tsitsipas, Zverev, Rublev e Berrettini. Nessuno di loro, però, ha varcato la soglia dei quarti di finale, cosi’ come i vari Hurkacz e Ruud. Le semifinali non vedono in campo nessuno dei primi 22 giocatori del tabellone (il primo “1000” nella storia senza top25), ma oppongono Dimitrov a Norrie e Fritz (detentore di Sinner e Berrettini) a Basilashvili. I nostri italiani sono stati tenuti in vita fino agli ottavi da Jannik Sinner, mentre Fognini si è arreso al numero tre del mondo Tsitsipas dopo aver vinto il primo set 6-2 ed essere stato avanti anche nel secondo.

Taylor Fritz è stato il vero padrone di casa di questo torneo. Ha più volte raccontato che da ragazzino andava a vedere il torneo con i suoi amici. Quest’anno si è spinto fino alla semifinale.

FEDERER VA GIU’, SINNER E HURCAKZ SEMPRE PIU’ SU
Indian Wells ha portato parecchie modifiche anche alla classifica ATP. Federer abbandona la top10 per la prima volta dal 2017 scivolando all’undicesimo posto dopo Casper Ruud e Hubert Hurkacz. Per loro si tratta dell’esordio tra i primi dieci del mondo, mentre Thiem scala gli ultimi 500 punti della vittoria del 2019. Da qui alla fine della stagione lo svizzero perderà altri 500 punti (Basilea 2019), mentre l’austriaco addirittura 1390. Migliora ulteriormente il suo best ranking Sinner salendo al 13^ posto, ma il balzo in avanti è di Norrie che guadagna dieci posizioni e diventa il nuovo numero 16 del mondo. Da sottolineare i progressi di tutti i semifinalisti del torneo, con Dimitrov (da 28 a 21), Basilashvili (36-27) e Fritz (39-30) che hanno preparato il sipario per il gran finale.

Oltre al vincitore Norrie, Hubert Hurcakz e Jannik Sinner stanno scalando la classifica molto velocemente. Il polacco è entrato per la prima volta in top10, mentre Sinner è numero 13 del mondo e potrebbe entrarci entro la fine dell’anno.

Nell’ultimo mese di questa stagione entusiasmante ci sono ancora molte questioni aperte. Sinner, Norrie, Hurkacz e Ruud sono divisi da appena 420 punti e si batteranno per gli ultimi due posti disponibili a Torino. Anche la Top10 libererà un posto, che se lo contenderanno probabilmente Jannik Sinner e Felix Auger-Aliassime.
Parigi-Bercy e Vienna ci daranno molte indicazioni, poi andrà in campo lo spettacolo delle Finals e della Coppa Davis.

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