SAMPDORIA ACCELERATORE PREMUTO E INTER FRENATA
La Sampdoria nella prima partita di giornata si aggiudica i tre punti con un perentorio 3-0 sull’Inter. Entrambe le formazioni hanno una partita da recuperare e ogni punto è prezioso in attesa del recupero della quarta giornata, cosa che avverrà per l’Inter Sabato 16 Ottobre giocando contro la Roma, ma per adesso bisogna pensare al presente. Le neroazzurre di Rita Guarino purtroppo non sono mai riuscite a trovare la marcia giusta per contrastare la Samp, che invece al 12’ mette già la freccia del vantaggio con Tarenzi per poi raddoppiare al quarto d’ora con Re. La partita racconta poi ben poco con l’Inter che prova invano a trovare il gol per riaprire il match, ma tra errori di finalizzazione come Nchout che si fa parare sottoporta da Tampieri al 28’ e la granitica prestazione dell’estremo difensore blucerchiato non c’è possibilità per l’Inter. Tarenzi al 82’ su assist di Rincòn sentenzia il 3-0 con una tanto velenosa quanto classica doppietta da ex. Giornata da incorniciare per la 33enne che oltre a festeggiare i primi due gol con la maglia blucerchiata festeggia anche il 100esimo e il 101esimo gol in serie A.

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JUVENTUS 30ESIMA VITTORIA CONSECUTIVA! MAI NESSUNO COME LORO
La Juventus con il 2-0 a danni del Napoli scrive un’altra pagina di storia del calcio di tutti i tempi, mai nessuna squadra femminile o maschile aveva vinto 30 partite in campionato consecutivamente. Una vittoria che mettendo da parte i record perche alle bianconere di rimanere agganciate al Sassuolo primo in classifica per differenza reti. Per compiere il sorpasso il tabellino di oggi avrebbe dovuto segnare almeno 6-0, tuttavia il modo in cui è maturata questa vittoria basta a mandare un chiaro messaggio alle neroverdi. La Juventus infatti in cinque minuti chiude ogni contesa, al primissimo minuto Cernoia pesca Arianna Caruso sola davanti al portiere e la numero 21 appoggia in rete dal lato opposto di Aguirre Gutièrrez. Al 5’ poi la Cernoia si toglie anche la soddisfazione del gol personale e ribatte in rete la respinta sul tiro dalla distanza di Zamanian. La prossima sfida delle campionesse d’Italia sarà il derby d’Italia contro l’Inter, una sfida mai facile e mai banale.
LA SFIDA TRA LE NEOPROMOSSE LA VINCE POMIGLIANO
La “camminata nel deserto” della Lazio alla ricerca del primo punto in serie A sembra non avere fine, anche contro Pomigliano l’occasione sfuma sotto una dose di sfortuna e tanto orgoglio delle avversarie. La squadra biancoceleste infatti aveva preso le redini del match e concluso tutto il primo tempo in vantaggio con il gol di Andersen al 10’, lasciando presagire un esito più roseo della partita, nonostante i tantissimi tentativi di Pomigliano sventati solo dalle grandi parate di Öhrström . Però al 49’ Rinaldi l’ha rimessa sul pari per Pomigliano certificando la maggior superiorità su ogni piano di gioco a cominciare da quello offensivo. Al 68’ la partita sembra di nuovo volgere a favore della Lazio che va in superiorità numerica per il rosso a Ferrario e al 78’Martìn va vicinissima al 2-1 col palonetto che sorprende Cetinja fuori posizione e con la porta sguarnita. Alla fine a decidere la partita sarà un funesto autogol di Fördős al 82’ nel tentativo di anticipare Banusic sul secondo palo sul cross in area di Salvatori dalla destra.

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ANCORA TRIPLETTA DELLA VIOLA
La Fiorentina sembra averci preso gusto nel vincere le partite con 3 gol segnati e a farne le spese questa volta è l’Hellas Verona. Anche in questa partita come nella precedente le gialloblu hanno preso il controllo del match per prime col gol di Cedeno al 19’ per poi farsi raggiungere al 37’ con il gol dell’ex firmato da Baldi su assist di Neto. Al 63’ Ambrosi tocca la palla per anticipare Lundin ma invece di metterla fuori la palla va oltre le spalle di Keizer ed è 2-1 per la Fiorentina. Lundin al 80’ si toglierà comunque la gioia del gol per il 3-1 finale della Fiorentina che vola in classifica al quinto posto.
PARI E PATTA TRA MILAN E ROMA
Il big match di giornata che rimette in scena l’ultima finale di Coppa Italia è scoppiettante fin da subito, con la Roma che si viene negato il gol del vantaggio già al 10’ sul salvataggio sulla linea di Fusetti. Le giallorosse devono pazientare solo altri due minuti perche al 12’ Serturini la mette dentro per l’1-0 del meritato vantaggio della Roma. Nel secondo tempo le lupe della capitale non fanno in tempo nemmeno a “rimettere” il piede in campo che al 48’ arriva il pareggio del Milan con un “gol” di Grimshaw. La numero 11 del Milan fa partire dalla fascia sinistra un cross che attraversa tutta l’area, colpisce il palo interno e si insacca alle spalle di una Ceasar incredula che non sa cosa fare, se non prendere la palla dalla rete e ributtarla in avanti per la ripresa del gioco. Sarà l’estremo difensore a tenere a galla la squadra nei momenti di “cortocircuito” successivi al gol, come al 50’ dove Thomas si brucia l’intera difesa giallorossa per poi farsi incantare a tu per tu dai guanti del portiere giallorosso che salva ancora il risultato al 89’ sempre su tiro diretto, stavolta di capitan Giacinti che vede sfumare l’ultima occasione del match. Pareggio equilibrato che rispecchia i valori in campo, Roma dominante nella prima frazione, il Milan nella seconda ma che a livello di classifica serve ben poco ad entrambe le squadre.
SASSUOLO SPETTACOLO PIROTECNICO CON DOPPIO BRIVO FINALE
La marcia del Sassuolo è inarrestabile e non accenna a voler diminuire il passo e contro l’Empoli è arrivata l’ennesima brillante prestazione, anche se nell’ultimo quarto d’ora dalle parti della panchina neroverde si è respirata certamente un aria più “tirata” del solito. Il Sassuolo domina largamente il match segnando i tre gol al 5’ e al 65’ con Cantore e al 58’ con Dubcovà e sembra mettere la partita in ghiaccio come ogni volta. Tuttavia al 70’ Bardin segna un gol che sa di sussulto di vita e al 74’ Cinotti mette dentro il gol del 3-2 a porta vuota e riapre tutto, spingendo le azzurre alla ricerca del pari. La difesa del Sassuolo che si era addormentata troppo presto deve fare gli straordinari ma riesce a portare comunque a casa i tre punti.

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