Tennis: L’Europa domina il mondo e vince la quarta Laver Cup di fila

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Praga, Chicago, Ginevra e infine Boston. Dopo l’assenza del 2020 la Laver Cup torna a splendere nella casa dei Boston Celtics per la gioia di Nick Kyrgios. Al T Garden, però, l’entusiasmo non va oltre al coinvolgimento e al tifo della folla americana. Il punteggio è larghissimo in favore dell’Europa, che con un secco 14-1 annichilisce McEnroe e compagni vincendo per la quarta volta di fila la Laver Cup.

LE SQUADRE E IL REGOLAMENTO
Due squadre, Team Europe e Team World. Come si può facilmente intuire i giocatori europei sfidano il resto del mondo in un torneo di esibizione che non assegna punti ATP, ma dal 2017 regala sempre tanto spettacolo. Ogni squadra è composta da sei giocatori e una riserva, scelti dai due capitani in base alle prestazioni stagionali. Borg, per l’Europa, può contare su superstar del livello di Medvedev, Zverev, Tsitsipas, Rublev, Ruud e soprattutto il nostro Matteo Berrettini. Per il resto del mondo McEnroe, oltre ai veterani Kyrgios, Isner e Shapovalov, ha convocato Opelka, Schwartzman e Auger-Aliassime.
Ogni giorno le due squadre si sfidano in tre singolari e un doppio, ma il punteggio varia con il passare del tempo. Ogni sfida del Day 1 vale un punto, per poi salire a due e a tre nei giorni seguenti. Vince la prima squadra che arriva a 13, ma in caso di 12-12 il verdetto sarà deciso da un doppio. Tutti i tennisti dovranno giocare obbligatoriamente almeno un match di singolare, ma non più di due. In aggiunta, almeno quattro componenti (su sei) di ogni squadra sono chiamati a scendere in campo anche nel doppio.
Il terzo set di tutte le partite è costituito da un supertiebreak al meglio di 10 punti.

Due squadre formate da sei giocatori. Da sinistra a destra. Team Europe: Medvedev, Tsitsipas, Zverev, Rublev, Berrettini, Ruud. Team World: Schwartzman, Shapovalov, Auger-Aliassime, Opelka, Isner, Kyrgios.

DAY 1
A Boston è la giornata degli esordi. L’edizione 2021 si apre col debutto di nuovi giocatori da una parte e dall’altra. La prima sfida vede opposti Casper Ruud, numero 10 del mondo, e il big server americano Reilly Opelka. Il norvegese sfrutta la lentezza del campo e i servizi più attaccabili per vincere la partita 6-3, 7-6.

La seconda partita della sessione diurna vede protagonista il n.1 d’Italia Matteo Berrettini e il suo amico canadese Felix Auger-Aliassime. La partita più lunga della storia della Laver Cup vede Aliassime vincere 7-6 il primo set mostrando un ottimo tennis, anche aiutato da qualche errore di troppo del romano. Nel secondo parziale si arriva nuovamente punto a punto, con Berrettini che all’ultimo respiro strappa il servizio al canadese e vince il parziale 7-5. Al supertiebreak del terzo set un passante di rovescio di Matteo sul matchpoint gela FAA e tutto il T Garden: 2-0 Team Europe.
Berrettini gioca anche in doppio con Sascha Zverev nella notte italiana contro Shapovalov e un super John Isner, perdendo 4-6, 7-6, 10-1.

Schwartzman e Rublev animano un’altra battaglia. Il russo reagisce dopo aver perso il primo set 4-6, riuscendo a ribaltare il match con un 6-4, 11-9 dopo aver commesso doppio fallo sul matchpoint nel 9-8.

La prima giornata si chiude con l’Europa avanti 3-1 sul resto del mondo.

Matteo Berrettini, numero 7 del mondo, ha giocato la sua prima Laver Cup in carriera. Non ha deluso le attese battendo il canadese Aliassime 6-7, 7-5, 10-8 in tre ore di gioco.

DAY 2
Nella seconda giornata scendono in campo come di consueto i migliori giocatori di ogni squadra. La strategia dei due capitani prevede cosi’ di rispettare il regolamento e poter sfruttare i migliori tennisti per le partite con più valore.

Aprono le danze il greco Stefanos Tsitsipas, numero 3 del mondo, e Nick Kyrgios. I campi più lenti aiutano l’europeo e girano le spalle al servizio dell’australiano.  Il dritto del “Greek God”, come viene soprannominato, gira a meraviglia. Kyrgios non può fare nulla se non difendersi correndo avanti e indietro. Finisce 6-3; 6-4, e Team Europe aggiunge altri due punti al tabellino.

Come spesso è successo nelle edizioni precedenti, il Team World si affida all’esperienza del veterano Isner. L’americano è spalle al muro, deve assolutamente battere Alexander Zverev per tenere in vita la sua squadra. Il tedesco è uno dei giocatori più in forma del momento, tanto che si è laureato campione olimpico a Tokyo. Dopo una grande battaglia i due big server si dividono i tiebreak dei primi due set, ma al terzo la spunta ancora l’Europa col punteggio totale di 7-6, 6-7, 10-5.

Non ha funzionato l’astuzia di Isner, allora l’unica carta che rimane a McEnroe è il talento di Shapovalov. Un giocatore capace di tutto, ma tanto fenomenale quanto incostante. L’avversario è Daniil Medvedev, campione agli US Open su Djokovic. La partita dura fino al 4-4 del primo set, poi Shapovalov esce dal campo. 6-4, 6-0 senza nessuna discussione.

Le (poche) speranze rimaste sono tutte attaccate alla partita di doppio, dove la coppia Isner/Kyrgios cerca di salvare il salvabile contro Tsitsipas/Rublev. Ennesimo supertiebreak che porta l’ennesima sconfitta al Team World, rimontato dopo aver vinto la prima frazione al tiebreak. Finisce in meno di due ore con uno schiacciante 6-7, 6-3, 10-5.

Per Team Europe ogni partita della terza giornata vale matchpoint.

Il neocampione Slam Daniil Medvedev maltratta Shapovalov 6-4, 6-0 confermando di essere quasi infermabile sul cemento.

DAY 3
Situazione delicata, per qualche giornale addirittura irrecuperabile. Alla squadra di Borg basta una vittoria per alzare la Laver Cup, mentre McEnroe e i suoi devono vincerle tutte.

Si inizia alle 18 italiane con una partita di doppio: Opelka/Shapovalov per dare un minimo di preoccupazione all’Europa, Zverev/Rublev per stroncare sul nascere ogni possibile rimonta. Dopo un primo set terrificante, perso 6-2, il Team World rialza la testa e vince 7-6 il secondo parziale. Al supertiebreak, però, gli amici Rublev e Zverev, numeri 5 e 4 del mondo, fanno la voce grossa lasciando per strada appena tre punti.
Ininfluente la vittoria della coppia Aliassime/Schwartzman su Medvedev/Ruud, finisce con netto 14-1.

2017, 2018, 2019, 2021. Team Europe fa quattro su quattro. Quest’anno più che mai c’è stato un dominio totale degli europei, che hanno chiuso la pratica in appena nove partite. Senza Djokovic, Federer, Nadal e Thiem la supremazia blu è stata ancora più grande. La forbice tra le due squadre si è allargata soprattutto grazie a delle “seconde linee” di lusso come Berrettini e Rublev, ma anche per merito della nuova consapevolezza di Medvedev e Zverev.

Per la quarta edizione di fila l’Europa vince la Laver Cup battendo il resto del mondo. Nessun componente della squadra di Borg ha perso la sua partita di singolare.

Solo una cosa è certa, appuntamento tra un anno a Londra. Dai ritiri di Federer e Kyrgios passando per le condizioni di Nadal e Isner. Ad oggi non abbiamo mai avuto cosi’ tante incertezze su ciò che vedremo tra una (lunghissima) stagione tennistica.

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