Basket- LBA: Milano parte col brivido, Virtus Bologna dominante

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Nick Melli in azione con l’Olimpia

Nuova stagione, nuovi volti, nuove squadre, ma lo spettacolo rimane lo stesso di sempre. Comincia un nuovo entusiasmante campionato di LBA, la massima divisione italiana di pallacanestro, e le sorprese, durante la prima giornata, non sono mancate. Andiamo, come di consueto (sarà così per tutta l’anno), a riviverne i momenti più importanti!

Olimpia e Virtus, esordio ok: in questo inizio di stagione i fari sono soprattutto puntati sulla rivalità tra l’Olimpia Milano e la Virtus Bologna, rispettivamente i vice campioni e i campioni d’Italia in carica nonché le principali favorite alla vittoria finale. Le due candidate al trono d’Italia partono con il piede giusto, vincendo le rispettive sfide. l’Olimpia tiene a battesimo il Napoli, promosso in Serie A ben tredici anni dopo l’ultima volta, e non sbaglia, pur tra qualche difficoltá. Gli azzurri lottano fino alla fine ma cedono alla truppa di Messina i primi due punti della stagione, perdendo 63-73. l’Olimpia non brilla in attacco (tira col 37%, meno dei partenopei, 44%) ma vince grazie alla maggior qualità dei singoli e ad una migliore difesa. Top scorer Shields, con 13 punti, così come Datome.

Nessun problema invece per la Virtus Bologna sul campo di Trento, battuto 102-88. Dominio totale per le V nere del neo allenatore Sergio Scariolo, che parte fortissimo anche in campionato dopo la conquista della Supercoppa Italiana. Decisivi i 21 punti di Hervey combinati ai 19 di Marco Belinelli. Non bastano i 24 sigilli di Reynolds ai padroni di casa per arginare un giocattolo che funziona meravigliosamente.

Venezia parte a razzo, bene Treviso e Varese. Sassari col brivido, Trieste sul filo di lana: una perfetta Umana Reyer demolisce Cremona all’esordio in campionato (88-71) e si candida ad un ruolo da protagonista in questo torneo. In grande spolvero Jeff Brooks con 15 punti, così come Sanders, bene anche Tonut con 13 marcature. Non sbaglia nemmeno Treviso, che, trascinato da un super Dimsa da 28 punti liquida la neopromossa Derthona 92-77. Salutato Pozzecco, la Dinamo Sassari vince col brivido contro Pesaro (75-73), che avrebbe potuto vincerla se l’ultimo tiro da tre preso da Sanford (22 punti) fosse entrato. Alla fine vince Banco di Sardegna, trascinata dalle firme di Logan (14) e Mekowulu (21). Varese vince batte la Germani Brescia 75-72, in una partita dalle mille emozioni. L’Openjobmetis domina il primo quarto per poi farsi riacciuffare dagli avversari senza però andare mai sotto nel punteggio, consolidando la vittoria all’ultimo istante sfruttando gli errori avversari. Per finire, Trieste e Brindisi ci regalano una sfida intensa e combattutissima, vinta dall’Allianz all’over time 84-82 grazie ad un calo mentale e fisico dell’Happy Casa, il cui esordio rimane ottimo.

Salta la prima panchina! Pronti, partenza, via e subito una panchina salta. È quella di Jasmin Repesa, oramai da considerarsi l’ex allenatore della Fortitudo. Nella prima giornata di campionato, i suoi ragazzi perdono all’ultimo respiro contro la Reggiana 80-81. Ma nonostante la buonissima prova di forza, la stagione fortitudina potrebbe prendere già una brutta piega. L’ex allenatore di Pesaro perde la testa e prende due tecnici in meno di un minuto, e dopo la gara annuncia la sua volontà di dimettersi, “per amore della Fortitudo”, dopo sole cinque partite, tutte perse, ma una squadra in costante crescita. E adesso? I nomi per la successione sono Martino e Bucchi: attendiamo aggiornamenti.

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