Tokyo 2020 – Atletica: Ihemeje e Dallavalle in finale del triplo, Desalu nei 200, fuori Bocchi e Infantino. Record del mondo incredibile di Warholm nei 400 ostacoli, ottavo Sibilio

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Nella quinta giornata di gare dell’atletica leggera nei Giochi Olimpici di Tokyo. sono ben 13 gli italiani impegnati oggi nelle competizioni della disciplina regina delle Olimpiadi. Tobia Bocchi, Andrea Dallavalle ed Emanuel Ihemeje si sono cimentati nelle qualificazioni del salto triplo. Più tardi c’è tempo per due batterie dei 200 metri maschili: a rappresentare i colori italiani Antonio Infantino e Eseosa Desalu, attesissimo al debutto olimpico. A culminare la mattinata giapponese Alessandro Sibilio nella finale dei 400 metri ad ostacoli dopo essersi qualificato con il sesto tempo assoluto nelle semifinali. Oltre a questa finale ci anche l’atto conclusivo del salto in lungo femminile nel quale manca la nostra Larissa Iapichino che ha rinunciato alla rassegna a cinque cerchi a causa di un infortunio.

Salto triplo (M) qualificazione:  Allo Stadio Olimpico due italiani hanno conquistato la qualificazione alla finale del salto triplo di Tokyo 2020: Andrea Dallavalle, che ha chiuso le qualificazioni al settimo posto con la misura di 16,99 metri, ed Emanuel Ihemeje, nono con 16,88. Non succedeva da Londra 2012 con Fabrizio Donato, poi terzo, e Daniele Greco. E’ stato invece eliminato Tobia Bocchi, primo degli esclusi dalla finale con 16,78 metri.

200m (M) batterie: Fausto Desalu avanti, Antonio Infantino si deve fermare. Le batterie dei 200 metri regalano una gioia a metà all’Italia con Desalu, protagonista negli ultimi due anni anche a livello internazionale, che si deve impegnare e non poco per centrare uno dei primi tre posti nella batteria più veloce dei 200, la sesta vinta dallo statunitense Bednarek in 20″01. Desalu è terzo con un ottimo 20″29. Un pizzico di delusione, invece, per Antonio Infantino che non avvicina i suoi migliori crono stagionali (20″48), si ferma a 20″90 nella quinta batteria e purtroppo non disputerà la semifinale. Le batterie confermano quanto già si sapeva alla vigilia: da battere nei 200 sono i tre statunitensi che arrivavano accreditati dei migliori tempi a Tokyo. Noah Lyles (20″17 per imporsi nell’ultima batteria), Kenneth Bednarek (20″01 per vincere la penultima batteria) e Erriyon Knighton (20″55 quasi frenando per aggiudicarsi la quarta batteria). Non particolarmente brillanti ma comunque qualificati per la semifinale alcuni dei protagonisti annunciati alla vigilia, in particolare il canadese De Grasse, bronzo dei 100, che si deve impegnare e non poco per chiudere terzo in 20″56 la terza batteria, e il turco Guliyev che ha preceduto di soli due centesimi il canadese nella terza frazione.

400hs (M) finale: Con il tempo di 48’77, Alessandro Sibilio ha chiuso all’ottavo e ultimo posto una straordinaria finale olimpica dei 400 ostacoli. Oro per il norvegese Kartsen Warholm che con 45”94 ha migliorato il suo precedente record del mondo di 46”70 (fatto registrare lo scorso 1 luglio) ed è il primo uomo quindi ad abbattere il muro dei 46 secondi. Argento allo statunitense Rai Benjamin, con 46”12, quindi ben al di sotto del precedente record del mondo. Bronzo al brasiliano Alison Dos Santos in 46”72, meglio anche del precedente record olimpico di 46”78 dell’americano Kevin Young di Barcellona 1992. “Ho fatto una grande Olimpiade – ha detto l’azzurro ai microfoni Rai – La medaglia? Con questi fenomeni era praticamente impossibile: è stata una delle più grandi gare della storia dell’atletica”.

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