Dopo due settimane in cui abbiamo sentito di tutto sulla vicenda Verstappen-Hamilton la pista torna a parlare e lo fa al Hungaroring dove la pole se la prende Lewis Hamilton con un primo giro in Q3 devastante che da quattro decimi a Max Verstappen che si qualificherà terzo, e tre decimi a Bottas che lo segue in seconda posizione. Perez completa la seconda fila con una quarta posizione molto amara per il messicano che lamenta l’eccessiva lentezza delle Mercedes nell’out lap del secondo tentativo.

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ASFLATO CALDO… GLI ANIMI PURE!
L’ultima gara prima della pausa estiva riserva un asfalto molto caldo che mette a dura prova le gomme e le capacità fisiche dei piloti nel tirare fuori la massima prestazione nonostante le alte temperature. Russell come ogni qualifica prova a fare ciò per portare la Williams in Q2 ma stavolta deve arrendersi e partirà dalla 17esima posizione precedendo Latifi in 18esima posizione. A chiudere la griglia sono i piloti della Haas con Mazepin che stacca la 19esima piazza mentre Schumacher Jr per l’incidente in FP3 non riesce a prendere parte alle qualifiche. Ancora difficoltà in qualifica per Tsunoda che è il primo degli esclusi e che lamenta alla fine della Q1 la mancanza di grip, l’11-0 in qualifica a favore di Gasly che oggi stacca la quinta posizione comincia a farsi veramente pesante.
Colpo di scena a 6 minuti dal termine della Q2, all’ultima curva Sainz perde la macchina sul cordolo e sbatte il lato sinistro della vettura contro il muro. Per il ferrarista sarà necessario verificare le condizioni del cambio e della power unit che proprio nella notte era stata sostituita con la terza unita, l’ultima senza penalità. Qualifica leggermente amara anche per Leclerc che parte settimo ma non lontano dal quarto tempo di Perez . Bandiera rossa e Q2 che viene congelata e quando si riparte nessuno vuole fare la prima mossa, soprattutto con le condizioni della pista molto critiche per via del caldo. A circa tre minuti dalla fine tutti scendono in pista e a superare il taglio all’ultimo respiro è Norris che poi partirà sesto mentre Ricciardo è il primo degli esclusi e partirà 11esimo, seguito da Stroll, le due Alfa di Raikkonen e Giovinazzi e poi Sainz andato a barriera.

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ANDAMENTO LENTO E GIOCHI MENTALI
Nell’ultima qualifica la Mercedes spalanca l’arsenale e tira fuori tutta la propria forza, con Hamilton che rifila 4 decimi a Verstappen nel primo tentativo e nel out lap la tensione tra le Mercedes e la Red Bull si taglia col coltello. Bottas e Hamilton escono fin dalla pit lane molto lenti tappando di fatto Verstappen e Perez e per tutto il giro le due frecce nere vanno molte lente per accelerare all’ultimo e fare regolarmente l’ultimo tentativo. Verstappen riesce a superare il traguardo prima che venga data la bandiera cosa che però non riesce a Perez che rimane quarto e sfoga nel team radio tutta la propria rabbia.
Hamilton e Verstappen si sono scambiati un veloce pugno contro pugno ma la tensione è tangibile, Hamilton con quel super tempo ha quasi voluto dire a Verstappen e alla Red Bull “potete anche cambiare la strategia all’ultimo e partire con le soft in gara, noi la gara la vinciamo comunque”. L’azzardo di Verstappen nel fare il giro della Q2 con le soft e partire quindi con queste gomme pagherà con la vittoria, oppure Hamilton andrà a conquistare la sua 100esima vittoria avvicinandosi ancora di più a Verstappen?

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