Altra grande giornata di medaglie per la delegazione Azzurra a Tokyo 2020, che nonostante ciò non riesce a conquistare quella del metallo più pregiato. Oltre alla grandiosa medaglia nella gara a squadre di spada femminile (scherma), hanno centrato l’ impresa Maria Centracchio (Judo, cat. -63 kg ind. W.) e la trentaquattrenne di Gallarate Giorgia Bordignon (pesistica olimpica 64 Kg W). Entrambe le medaglie erano totalmente inattese e inaspettate alla vigilia, per questo i trionfi della Molisana e della Lombarda possono essere considerati dei veri e propri capolavori.
L’ IMPRESA DI MARIA CENTRACCHIO
Un momento complicato quello vissuto dalla nativa di Isernia negli ultimi due anni, l’ atleta delle Fiamme Oro si era qualificata alle Olimpiadi come diciottesima su diciotto nella qualificazione diretta. Dopo essere stata eliminata in semifinale dalla Campionessa Olimpica in carica Trstenjak, l’ Azzurra non ha mollato e ha conquistato il bronzo tra lacrime e urla di commozione nella “finalina” per il terzo posto.
BORDIGNON DA URLO!

Giorgia Bordignon, 34 anni, di Gallarate, ha attuato la performance della vita proprio dove più conta. Aveva già terminato in sesta posizione a Rio 2016, ma a Tokyo ha proprio fatto saltare il banco conquistando la medaglia d’ argento e portando a casa il record nazionale nello strappo (104 Kg) e nello slancio (128 Kg). Questo podio è il primo di sempre per un’ atleta di sesso femminile Italiana nella pesistica Olimpica; le medaglie del “Bel Paese” a Tokyo 2020 ammontano ora a due, un bottino considerevole tenendo presente che l’ ultimo podio dell’ Italia nel sollevamento pesi “pre-Tokyo” risale ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984.


Lascia un commento