Tokyo 2020 – Nuoto: Razzetti, Detti e Cusinato non vanno a medaglia, Martinenghi ci può provare. Australia record del mondo nella staffetta

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Nicolò Martinenghi conquista la finale dei 100 metri Rana col il terzo tempo

Nella notte italiana arrivano le prime medaglie olimpiche dal nuoto con l’Italia che non riesce a conquistare dei podi. I primi tre finalisti italiani Razzetti, Detti e Cusinato infatti rimangono dietro nelle varie gare, ma adesso gli occhi sono puntati su uno strepitoso Martinenghi. Anche le semifinali risultano ostiche agli azzuri con Di Liddo, Bianchi e Poggio che non conquistano il pass per la finale. Nota di merito alla staffetta australiana nei 4×100 stile donne che sigla il record del mondo.

Finale 400 metri misti uomini: Razzetti ci prova ma chiude ottavo

Il primo finalista italiano nel nuoto è Alberto Razzetti nei 400 metri misti. Solida partenza in rana dove vira ai 100 metri in terza posizione a 19 centesimi da Marchand, momentaneamente primo. Solito calo per lui nel dorso che lo vede scivolare in ultima posizione. Nelle frazioni a rana e stile prova a recuperare e rientrare nel gruppo, ma chiude ottavo. Oro e argento vanno agli Stati Uniti con Kalisz e Litherland, bronzo australiano con Smith

Semifinale 100 metri farfalla donne: niente da fare per Bianchi e Di Liddo

Elena Di Liddo ed Ilaria Bianchi nei 100 metri farfalla donne si fermano in semifinale. Subito fatica per la Bianchi in partenza, così come in virata chiudendo con un 58:07 lontano quasi un secondo dall’ottavo tempo della Shkurdai che ha chiuso a 57.19. Meglio la Di Liddo nei primi 50 metri con una grande partenza, ma cala nel finale e ferma il cronometro a 57.60.

Finale 400 metri stile uomini: Detti sesto, Hafnaoui oro a sorpresa

Nella finale dei 400 metri stile uomini Gabriele Detti non riesce a centrare la medaglia al termine di una gara complicata per lui. L’italiano rimane infatti nettamente dietro nei primi 250 metri in cui davanti gli altri sono andati molto forte tenendosi sotto il record mondiale. Leggera rimonta nel finale che però non vale una medaglia. Il vincitore a sorpresa è il tunisino classe 2002 Hafnaoui seguito dall’australiano Mcloughline l’americano Smith.

Finale 400 metri misti donne: Cusinato ottava, oro giapponese con Ohashi e Hosszu abdica

La terza finale di giornata ha visto in vasca Ilaria Cusinato per i 400 metri misti. La Cusinato segna una buona partenza nei primi 50 metri a farfalla, salvo poi perdere man mano terreno già altermine dei primi 100 metri e poi con le varie frazioni a dorso, rana e stile che la vedono chiudere ottava. Si sapeva che era difficile, ma la Cusinato si conferma ad un altissimo livello. A salire sul gradino più alto del podio è la giapponese Ohashi seguita da Weyant e Flickinger per la costante statunitense in queste prime finali di nuoto. Abdica il trono l’ungherese Katinka Hosszu che per la prima volta dal 2013 non centra un podio mondiale o olimpico nei 400 metri misti.

Semifinale 100 metri rana uomini: un fantastico Martinenghi è in finale col record italiano, fuori Poggio

Nicolò Martinenghi e Federico Poggio nuovamente in vasca insieme per le semifinali dei 100 metri rana. Martinenghi dimostra fin da subito di essere un serio pretendente per una medaglia partendo bene e gestendo la gara spalla a spalla con Kamminga che lo porta ad grande 58.28 che vale come record italiano (migliora il suo precedente), ma anche come terzo miglior tempo tra gli otto finalisti alle spalle solo dell’olandese e di uno strepitoso Peaty; molto lontani tutti gli altri. Nulla da fare invece per Poggio che più in difficoltà chiude la semifinale all’ottavo posto, quindicesimo in generale.

Finale staffetta 4×100 stile donne: Australia oro e record del mondo, dietro Canada e Stati Uniti

Nella staffetta 4×100 stile donne le azzurre non si sono qualificate in questa olimpiade, ma le emozioni non sono comunque mancate. Grandissima prova dell’Australia che vince l’oro migliorando il record mondiale che già le apparteneva fermando il cronometro a 3:29.69 contro il precedente3:30.05. Dietro è argento canadese e bronzo statunitense.

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